14 ottobre

13.5.17

Osservatorio indipendente sull’acqua del Gran Sasso: prime iniziative


Ieri sera si è svolta una prima riunione dell’Osservatorio indipendente sull’acqua del Gran Sasso. L’Osservatorio, nato su iniziativa di alcune associazioni cittadine, vede ad oggi la partecipazione di: WWF, Legambiente, Mountain Wilderness, ARCI, ProNatura Laga, Cittadinanzattiva, Guardie Ambientali d’Italia e FIAB.
L’adesione è aperta a tutte le associazioni interessate e a tutti i cittadini che vogliono impegnarsi su questa problematica. E sono già tanti i singoli cittadini che hanno segnalato la loro disponibilità anche come professionisti (avvocati, medici, biologi, ecc.).
C’è molta preoccupazione, ma anche una grandissima volontà di partecipazione alla quale tutti sono chiamati a dare una risposta.
L’Osservatorio si muoverà su tre obiettivi principali:
  1. Verificare cosa è successo tra l’8 e il 9 maggio (e nei giorni immediatamente precedenti). Non è scopo dell’Osservatorio fare indagini, perché per quello c’è già l’inchiesta della magistratura che verificherà eventuali responsabilità. Né interessa all’Osservatorio partecipare alla ricerca dell’ultima analisi mancante. Il compito dell’Osservatorio sarà quello di pretendere dagli Enti competenti di fare quello che impone la legge e che imporrebbe il loro stesso mandato di gestori di un bene primario come l’acqua: essere trasparenti!
  2. Avviare un confronto con gli Enti competenti per comprendere cosa non funziona nel sistema di approvvigionamento idrico dal Gran Sasso. Come sappiamo l’acqua del Gran Sasso è prelevata nelle immediate vicinanze di due realtà potenzialmente inquinanti: i Laboratori dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e i trafori autostradali A24. Su questo sistema sono stati spesi milioni di euro, più di 80 solo attraverso la struttura commissariale. Cosa si voleva fare? Cosa è stato fatto? Cosa non è stato fatto? Anche su questo gli Enti competenti hanno l’obbligo di informare i cittadini.
  3. Comprendere quali sono gli attuali programmi per la messa in sicurezza definitiva delle acque del Gran Sasso. Sappiamo che sono in corso da mesi delle riunioni a livello regionale che stanno ipotizzando nuovi interventi. Anche per questo aspetto è indispensabile che le istituzioni informino i cittadini e si aprano al confronto.
Per perseguire questi obiettivi l’Osservatorio, oltre ad aver avviato l’accesso agli atti per raccogliere informazioni, intende organizzare innanzitutto una serie di incontri pubblici aperti a tutti per confrontarsi con le istituzioni che stanno gestendo queste problematiche.
Sul primo aspetto inviteremo ARTA, ASL e Ruzzo Reti SpA ad un confronto pubblico già nella prossima settimana, e porremmo loro una semplice domanda: “Cosa è successo?”. È doveroso, infatti, che i tre soggetti che hanno gestito l’emergenza raccontino nel dettaglio cosa si è verificato e come funziona il sistema di allerta in caso di situazioni problematiche. Come Osservatorio siamo fiduciosi che questi organi vorranno approfittare di questa occasione per informare la cittadinanza.
La prossima riunione dell’Osservatorio è fissata per martedì 16 maggio alle ore 18 presso la sede del WWF in via De Vincentiis n. 1 (Edificio Croce Rossa) a Teramo.