5x1000/

26.4.17

Una bellissima giornata dedicata al Fratino!

Oggi la Spiaggia del Fratino e del Giglio di mare di Alba Adriatica ha ospitato la nuova edizione del Fratino Day: una bellissima giornata in difesa del Fratino e del suo habitat.
 











25.4.17

Domani Fratino Day ad Alba Adriatica

Volontari al lavoro alla Spiaggia del Fratino e del Giglio di mare
Domani, mercoledì 26 aprile, a partire dalle ore 9.30, terza edizione del Fratino Day ad Alba Adriatica.
Con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale e dell’Area Marina Protetta “Torre di Cerrano”, il WWF Teramo ha organizzato una giornata di sensibilizzazione con gli alunni dell’Istituto comprensivo di Alba Adriatica presso la “Spiaggia del Fratino e del Giglio di mare”, un piccolo tratto di spiaggia libera tra gli stabilimenti Copacabana e Marechiaro messo a disposizione due anni fa dal Comune su proposta del WWF per ricreare un ambiente costiero naturale.
L’iniziativa, che rientra anche nel corso di formazione per le Guide della Riserva naturale del Borsacchio, permetterà ai ragazzi di conoscere le abitudini del Fratino, piccolo uccello trampoliere che nidifica anche sulla costa abruzzese, ma anche la complessità dell’ecosistema costiero.
“A distanza di due anni dall’inaugurazione dalla “Spiaggia del Fratino e del Giglio di mare, l’area è stata più volte vandalizzata e purtroppo il Comune non ci ha aiutato a ripristinare la delimitazione” dichiara Fabiola Carusi, referente del progetto Salvafratino per il WWF Abruzzo nonché ideatrice della “Spiaggia del Fratino e del Giglio di mare”. “Come volontari però non ci siamo mai persi d’animo e abbiamo continuato a lavorare sul sito scoprendo anche piante tutelate di enorme valore naturalistico. Da soli abbiamo ricreato una delimitazione leggera riuscendo ad ottenere attenzione e partecipazione di esercizi privati e di tanti cittadini e turisti. Soprattutto i bambini albensi hanno mostrato un entusiasmo e una voglia di essere coinvolti nelle attività di tutela verso la natura veramente straordinari”.
La “Spiaggia del Fratino e del Giglio di mare” di Alba Adriatica rappresenta uno dei primi esempi di tutela di una fascia costiera della nostra regione e costituisce oltre che un esempio di tutela naturalistica per specie animali e vegetali di altro valore, anche un modello di diversificazione dell’offerta turistica che nel tempo si dimostrerà sicuramente vincente.
“Come WWF siamo un po’ preoccupati delle voci che ogni tanto sentiamo di una presunta volontà dell’Amministrazione Comunale di restringere l’area”, conclude Fabiola Carusi. “Si tratterebbe di un errore sia dal punto di vista della tutela ambientale, ma anche da quello turistico. Senza considerare poi che, come abbiamo segnalato più volte, nell’area, oltre al Fratino, sono presenti specie di piante inserite nella Lista rosse delle piante italiane e tutelate dall’Unione Mondiale per la Conservazione della Natura (IUCN) e da leggi nazionali e regionali, che non possono essere danneggiate”.

22.4.17

Aperitivo scientifico sulla gestione del verde urbano

Continuano con successo gli Aperitivi scientifici del WWF Teramo. Ieri abbiamo affrontato il tema della gestione del Verde urbano con Alberto Colazilli.
Prossimo appuntamento il 12 maggio con Domenico Cimini del CNR per parlare di cambiamenti climatici.


21.4.17

Consumo del suolo, StopGlifosato e Agricoltura sostenibile: firma ora!

Cari amici e care amiche,
è importante avere un’ampia partecipazione alla consultazione ufficiale della Commissione Europea, con risposte automatiche suggerite dalla coalizione di Associazioni ambientaliste e dell’agricoltura biologica, per chiedere tutti insieme un radicale cambiamento dell’agricoltura europea.
E’ possibile sottoscrivere entro il 2 maggio la petizione sul sito web del WWF Italia alla pagina dedicata:
Possono aderire sia singole persone sia altre Associazioni o comitati di cittadini.
Per l’adesione delle singole persone basta la semplice firma della petizione dal nostro sito per ottenere una risposta automatica alla consultazione. E’ davvero importante riuscire a raccogliere un alto numero di adesioni, Vi invitiamo pertanto a sottoscrivere la petizione ed invitare amici e parenti a fare altrettanto, divulgando la richiesta di adesione attraverso le Vostre mailing list e canali social (Facebook e Twitter).
Per l’adesione delle altre Associazioni o comitati di cittadini (di qualunque settore) è disponibile sul sito dedicato alla campagna www.cambiamoagricoltura.it una pagina dedicata con un breve vademecum per rispondere a tutte le domande della consultazione UE. Se la Vs Associazione nazionale o locale non ha ancora aderito a questa Campagna europea per la riforma della PAC Vi chiediamo di richiedere ai Vostri rappresentanti istituzionali di aderire e di contattare nelle prossime settimane i referenti di altre Associazioni o comitati di cittadini per invitarli a fare altrettanto, seguendo le istruzioni presenti alla pagina: https://www.cambiamoagricoltura.it/come-aderire/ 
La campagna in Italia continuera’ anche dopo il 2 maggio (termine della consultazione pubblica ufficiale della Commissione UE sul futuro della PAC) con una serie di eventi ed iniziative di comunicazione e di lobby istituzionale in relazione al percorso che portera’ ad inizio 2018 alla revisione di medio termine della PAC 2014 – 2020 (una sorta di mini riforma in vista del 2020). Obiettivo della Campagna e’ riuscire ad introdurre fin da ora modifiche sostanziali alla politica europea del settore per rendere l’agricoltura europea piu’ sostenibile, sana, pulita e giusta.
Maggiori informazioni sulla Campagna #CambiamoAgricoltura sono disponibili sul sito web della Campagna: www.cambiamoagricoltura.it

Vi ricordiamo inoltre che sono ancora aperte due importanti petizioni ECI (Iniziativa Cittadini Europei) promosse anche dal WWF Italia e collegate direttamente al tema dell’agricoltura sostenibile. Vi invitiamo a sottoscrivere personalmente anche queste due petizioni ufficiali, riconosciute dalla Commissione Europea (per questo serve inserire nel format di adesione anche i dati di un Vs documento di riconoscimento, Carta d’Identità o Passaporto, non è valida la patente di guida):
Petizione People4Soil: con la quale chiediamo all’Unione Europea di adottare una specifica Direttiva per la tutela del suolo, sia per contrastare il consumo di suolo dovuto alla crescita dell’urganizzazione e delle infrastrutture, sia arrestare il degrado e la perdita di fertilità del suolo causate dalle pratiche agricole intensive e industriali.
Potete firmare questa petizione dalla pagina del nostro sito web: http://www.wwf.it/people4soil.cfm
Petizione #StopGlifosato: con la quale chiediamo all’Unione Europea di non rinnovare l’autorizzazione all’uso del diserbante Glifosato, il pesticida oggi più utilizzato in agricoltura e nella gestione del verde urbano, considerato dall’Istituto per la Ricerca sul Cancro dell’Organizzazione Mondiale della Sanità potenzialmente cancerogeno per l’uomo e dichiarato dall’ECHA (l’Agenzia europea sulla valutazione della pericolosità delle sostanze chimiche) altamente tossico e nocivo per tutti gli organismi viventi nelle acque superficiali.
Potete firmare questa petizione dalla pagina del nostro sito web: https://stopglyphosate.org/
Per le due petizioni ECI è necessario raggiungere entro il prossimo mese di settembre 1 milione di firme in almeno 6 paesi membri dell’Unione Europea per impegnare la Commissione Europea ad adottare provvedimenti inerenti le richieste presentate con le due raccolte di firme.
Vi ringraziamo per l’attenzione che riuscirete a dedicare a questa nuova Campagna per una nuova agricoltura, piu’ sostenibile, che ci vede oggi mobilitati insieme ad un’ampia coalizione di Associazioni ambientaliste e dell’Agricoltura biologica, con il coordinamento degli uffici europei delle diverse Associazioni.

Cosa potete fare subito:
1) Sottoscrivere personalmente le tre petizioni indicate;
2) Invitare conoscenti e amici a sottoscrivere le tre petizioni;
3) Invitare altre Associazioni e comitati locali di cittadini ad aderire alla Campagna #CambiamoAgricoltura


Attivatevi subito, non rimandate il vostro impegno!

Valutazione ambientale farsa: oggi twitter storm!

Oggi, venerdì 21 aprile, Twitter-storm #icittadinidevonopartecipare” dalle ore 12 alle ore 13 diffondete su Twitter il seguente messaggio: “Stop autorizzazioni ambientali farsa che portano spreco territorio e soldi pubblici. @glgalletti sulla VIA #icittadinidevonopartecipare”.
“Con la nuova procedura di VIA, proposta dal Ministero dell'Ambiente si aumentano i costi per le casse dello Stato e per l'Ambiente, inibendo la corretta informazione e la partecipazione consapevole del pubblico, al contrario di quanto stabilito dalla normativa comunitaria che si intenderebbe recepire e che chiede il rafforzamento della trasparenza di questa procedura”, lo afferma il WWF, che ha inviato al Parlamento Osservazioni critiche redatte insieme ad altre 19 Associazioni ambientaliste (Accademia Kronos, AIIG, Associazione Ambiente e Lavoro, CTS, ENPA, FAI, Federazione Pro Natura, FIAB, Geeenpeace Italia, Gruppo di Intervento Giuridico, Gruppi di Ricerca Ecologica, Italia Nostra, Legambiente, LIPU, Marevivo, Mountain Wilderness, Rangers d’Italia, SIGEA, VAS).
L'Associazione contesta le affermazioni rese ieri alla Camera del Ministro dell’Ambiente Galletti, aggiungendo: “Lo schema di decreto legislativo all'esame delle Camere ripropone il modello autorizzativo della Legge Obiettivo, che il Ministro delle infrastrutture e Trasporti Delrio ha superato con il nuovo Codice Appalti, che, consentendo di fare la valutazione di impatto ambientale sul progetto preliminare oggi progetto di fattibilità, molto vago e lacunoso rispetto alla stessa descrizione dei vincoli (e quindi delle tutele) che invece vengono descritti nel progetto definitivo, favorisce la speculazione da parte dei proponenti sui lavori e quindi sui costi delle opere legati ai reali impatti ambientali. In 15 anni di esperienza di applicazione di questo modello inventato nel 2001 per le cosiddette infrastrutture strategiche abbiamo visto il costo delle opere raddoppiare o triplicare (un caso per tutti l’inutile Autostrada Bre.Be.Mi., da 800 milioni a 2,4 miliardi di euro) fino ad un massimo a sette/otto volte i costi iniziali: nel caso rispettivamente della linea ad AV Torino-Milano (da 1,5 a 7,7 miliardi euro) e del Terzo Valico dei Giovi (da 1,3 a oltre 6,2 miliardi euro per realizzare il 50% dell'opera iniziale) perché non erano state calcolate le ricadute sul territorio e gli impatti ambientali”.
Anche sulla partecipazione il WWF rileva che il provvedimento elaborato dal Ministero dell’Ambiente trasforma gli uffici tecnici del Ministero in una sorta di sportello permanente di consulenza dei progettisti, ma non prevede forme adeguate di informazione e partecipazione dei cittadini in tutte le varie fasi di definizione dei progetti e del loro impatto.

19.4.17

Gestione del verde: venerdì 21 aprile incontro a Teramo

 
Venerdì 21 aprile alle ore 18.30 presso il Bar San Matteo a Teramo, nuovo appuntamento con l’edizione 2017 degli Aperitivi scientifici del WWF Teramo.
Con Alberto Colazilli, Paesaggista esperto di beni ambientali e Presidente dell’Associazione Co.N.Al.Pa. Onlus, si parlerà di “Verde urbano e qualità della vita. Investire sul verde in città migliora la nostra salute psico-fisica”.
“La gestione del verde nelle nostre città è un tema di stretta attualità”, dichiara Fausta Filippelli del WWF Teramo. “Molto spesso le Amministrazioni comunali procedono con interventi fortemente invasivi sul patrimonio vegetale cittadino. Da un lato l’incuria e dall’altro potature sbagliate finiscono per danneggiare in maniera irreparabile un bene che arricchisce i luoghi dove trascorriamo la maggior parte della nostra vita. Eppure la corretta gestione del verde è importantissima sia per la tutela della biodiversità (vegetale, ma anche animale), sia per la nostra stessa salute. In passato più volte tagli e potature hanno sollevato molte proteste e grandi polemiche. Ci piacerebbe che venerdì quanti autorizzano ed eseguono questi interventi cogliessero l’occasione per un costruttivo confronto con un esperto come Alberto Colazilli”.
 
Gli Aperitivi scientifici, 5 incontri organizzati dal WWF Teramo:
  • Venerdì 10 marzo (ore 18.30): Andrea Gallizia, Medico veterinario - Autore del Libro “Ombre nella notte”: “Project Wolf Ethology – UNITE. Un’esperienza vissuta con un branco di lupi diventa un progetto di ricerca”;
  • Venerdì 31 marzo (ore 18.30): Mauro Dolci, Astronomo ricercatore INAF - Osservatorio Astronomico di Teramo: “Terre abitabili e ambienti invivibili”;
  • Venerdì 21 aprile (ore 18.30): Alberto Colazilli, Paesaggista esperto di beni ambientali, Presidente Co.N.Al.Pa. Onlus: “Verde urbano e qualità della vita. Investire sul verde in città migliora la nostra salute psico-fisica”;
  • Venerdì 12 maggio (ore 18.30): Domenico Cimini, Ricercatore CNR Affiliato CETEMPS - Università degli Studi dell’Aquila: “Osservare il clima che cambia: cattive notizie dal fronte nord-occidentale”;
  • Venerdì 26 maggio (ore 18.30): Francesco Di Michele, ANTEO Associazione Natura Terra e Oceano di Pescara: “I fossili: alla ricerca delle meraviglie del passato”.

17.4.17

Verde pubblico: tema del prossimo aperitivo scientifico del WWF Teramo

Terzo appuntamento con la nuova edizione degli Aperitivi scientifici del WWF Teramo.
Con Alberto Colazilli, esperto paesaggista e Presidente dell'Associazione Co.N.Al.Pa. ONLUS, parliamo della gestione del verde nelle nostre città, un tema di grande attualità. 


15.4.17

Progetto Salvafratino: presentati i dati 2016 e si lavora per la stagione 2017

Foto di Marco Carafa
Ieri mattina a Pescara, presso la sede della sezione locale della Lega Navale Italiana, sono stati presentati i report 2016 sulla nidificazione del Fratino nella regione Abruzzo. I risultati, raccolti per il WWF Abruzzo da Fabiola Carusi, responsabile per l’Associazione del progetto Salvafratino, riepilogano i dati delle attività e dei monitoraggi sulla specie portati avanti dal WWF Abruzzo, dall’Area Marina Protetta “Torre di Cerrano”, dal Gruppo Fratino Vasto e da tante altre organizzazioni e realtà locali che lungo la costa abruzzese si adoperano per la tutela di questo piccolo trampoliere.
Come succede da anni in Abruzzo, anche nel 2016 l’Area Marina Protetta “Torre di Cerrano” e il WWF hanno collaborato, insieme a una serie di realtà locali (prima fra tutte lo storico Gruppo Fratino Vasto), per la tutela di questa specie. Attraverso il progetto di volontariato “Salvafratino” i nidi presenti lungo la costa abruzzese sono stati monitorati da volontari che li hanno seguiti fino alla schiusa e all’involo. Nella fase precedente l’avvio della stagione balneare il WWF ha inviato a tutti i comuni abruzzesi le “Linee guida per la tutela del Fratino”, mentre l’Area Marina Protetta ha gestito un data-base delle segnalazioni di nidi inviate ai Comuni. Sono state organizzate anche giornate di sensibilizzazione con le scuole e con i turisti e attività di pulizia a mano dei tratti di spiaggia dove il Fratino è segnalato.
“Il bilancio del 2016 presenta alcuni elementi positivi”, dichiara Fabiola Carusi, responsabile WWF Abruzzo per il Progetto Salvafratino. “Sono stati monitorati 15 siti e i risultati forniscono un quadro in miglioramento rispetto al 2015, sia per il numero di nidi riscontrati che per quanto attiene alle uova che sono giunte alla schiusa. Permangono però tutte le criticità riscontrate negli anni passati: la continua perdita di habitat (erosione della costa e urbanizzazione), il disturbo antropico (pulizia meccanica dell’arenile, occupazione totale delle spiagge per attività turistiche, raccolta di molluschi, pesca sportiva), la predazione dei nidi da parte di mammiferi (ratti, ricci, volpi, cani e gatti vaganti) e uccelli (gazze, cornacchie grigie, gabbiani reali) stanno veramente mettendo a rischio la presenza di questa specie anche sulla nostra costa. La scomparsa del Fratino sarebbe un danno enorme dal punto di vista ambientale, ma anche da quello economico: la presenza di una specie così importante rende più appetibile l’offerta turistica come testimonia anche il fatto che la presenza di questo uccello è uno dei criteri di assegnazione della Bandiera Blu”.
“Anche nel 2016 la nostra Area Marina Protetta ha promosso il Progetto Salvafratino in collaborazione con il WWF e le altre realtà del territorio”, dichiara Leone Cantarini, Presidente dell’Area Marina Protetta “Torre di Cerrano”. “Diverse sono le misure per la tutela della specie che sono previste nel Regolamento dell’AMP che è stato approvato recentemente dal Ministero dell’Ambiente. Alle disposizioni da rispettare, però, da sempre affianchiamo un’opera di sensibilizzazione verso cittadini, turisti e operatori: è nostra convinzione, infatti, che la salvaguardia del Fratino e del suo habitat dipenda dall’attenzione di tutti verso la tutela ambientale, fondamentale anche per una corretta valorizzazione del nostro territorio e del nostro mare”.

Risultati 2016


Nidi individuati
2016
Nidi
Nidi positivi
Nidi negativi
% successo
Villa Rosa di Martinsicuro
3
3
0
100%
Biotopo Costiero di Martinsicuro
1
1
0
100%
Alba Adriatica
6
3
3
50%
Tortoreto
2
1
1
50%
Giulianova
4
4
0
100%
Roseto degli Abruzzi
7
4
3
57%
Pineto
11
6
5
55%
Silvi
1
1
0
100%
Pescara
2
0
2
0%
Ortona
1
0
1
0%
Vasto Marina
4
3
1
75%
Riserva Marina di Vasto
3
0
3
0%
Biotopo Costiero San Salvo Marina
1
1
0
100%
San Salvo Marina
3
3
0
100%
Riserva Punta Aderci
0
0
0
0%
Totale Nidi
49
30
19
61%

Risultati uova deposte
2016
  Deposte
Schiuse
Non schiuse
% successo
Villa Rosa di Martinsicuro
9
7
2
78%
Biotopo Costiero di Martinsicuro
3
3
0
100%
Alba Adriatica
18
9
9
50%
Tortoreto
6
3
3
50%
Giulianova
12
12
0
100%
Roseto degli Abruzzi
20
12
8
60%
Pineto
33
18
15
55%
Silvi
3
3
0
100%
Pescara
5
0
5
0%
Ortona
3
0
3
0%
Vasto Marina  
12
9
3
75%
Riserva Marina di Vasto
7
0
7
0%
Biotopo Costiero San Salvo Marina
3
3
0
100%
San Salvo Marina
9
6
3
67%
Riserva Punta Aderci
0
0
0
0%
Totali
143
85
58
59%

Confronto dati 2015 – 2016


Nidi individuati
Anno 
Nidi
Nidi positivi
Nidi Negativi
% successo
2015
44
21
23
48%
2016
49
30
19
61%


Uova Deposte
Anno
Deposte
Schiuse
Non schiuse
% successo
2015
123
59
64
48%
2016
143
85
58
59%



“Il report 2016 ci segnala una situazione in miglioramento”, conclude Dante Caserta del WWF Italia, Associazione che al Fratino ha dedicato una specifica linea di intervento tra le attività 2017. “Il Progetto Salvafratino si conferma un progetto di conservazione dal basso che coinvolge decine e decine di volontari in Abruzzo e che sta dando i suoi frutti. E anche nel 2017 si stanno attuando, tra mille difficoltà, i monitoraggi sulla specie e le iniziative di tutela. Proprio qui a Pescara WWF e Lega Navale hanno avviato un progetto per il Parco naturalistico dell’ambiente della sabbia e delle dune (zona della Madonnina) anche attraverso il coinvolgimento delle studentesse del Liceo linguistico “G. Marconi” impegnate con un progetto Alternanza Scuola-Lavoro e con la preziosa collaborazione della Capitaneria di porto e del Comune. Le attività messe in atto dai volontari sono tantissime: abbiamo però anche bisogno di attenzione da parte delle Istituzioni e degli operatori balneari. Ancora oggi tanti nidi vengono distrutti volutamente o accidentalmente: contro i vandalismi sono necessari più controlli anche da parte delle Forze di polizia nazionali e locali, mentre per le distruzioni accidentali basta seguire i suggerimenti che forniamo gratuitamente a chiunque ce ne faccia richiesta per garantire la presenza di questo piccolo trampoliere sulle nostre spiagge”.

Il Report completo può essere richiesto a: teramo@wwf.it.

Scheda sul Fratino
Il Fratino (Charadrius alexandrinus) è un piccolo uccello trampoliere a distribuzione tendenzialmente cosmopolita che vive anche sulle spiagge abruzzesi. Emblema dello stato di conservazione dei litorali, lo si può scorgere mentre corre velocemente tra le dune e la battigia e la sua presenza ci ricorda che la spiaggia non è solo un luogo di vacanza, ma anche un ecosistema complesso. 
Difficile da confondere con altre specie per il suo corpo raccolto e le sue lunghe zampe esili, è uno tra i più piccoli limicoli nidificanti nel nostro Paese. Il ventre bianco contrasta con il piumaggio marrone chiaro, particolarmente mimetico negli ambienti sabbiosi. Gli esemplari più giovani si confondono ancora meglio perché sono privi delle macchie scure che rendono gli adulti più visibili.
Il maschio nel periodo riproduttivo scava diverse buchette sulla sabbia affinché la femmina possa scegliere la più adatta per poi deporvi dalle due alle tre uova max. Il nido viene mimetizzato con materiale che la specie raccoglie in loco (pezzi di conchiglie e piccoli legni) al fine di allontanare la possibilità di eventuali predazioni. Il periodo di incubazione varia da 24 a 28 giorni. L’unione di coppia è fondamentale durante tutto il periodo di cova: maschio e femmina si alternano nella cura delle uova. Dopo la schiusa i pulli, subito nidifughi, seguono i genitori per circa un mese prima di diventare autonomi. 
L’abitudine “nidifuga” dei piccoli, che si allontanano dal nido poco dopo la nascita, li rende facilmente attaccabili. In caso di pericolo, al fine di attirare l’attenzione dei predatori, i genitori si rendono più visibili con piccoli saltelli, strisciando l'ala al suolo fingendo di essere feriti. In questo modo allontanano i potenziali aggressori dalle uova o dai piccoli appena nati. La dieta è costituita principalmente da insetti che il Fratino raccoglie direttamente dal suolo in prossimità delle dune o sulla battigia.
In Italia vive e nidifica lungo l’intero perimetro della Penisola, comprese Sicilia e Sardegna, ed è sia migratrice che nidificante. Ogni anno si registrano dalle 1500 alle 1850 coppie nidificanti che si distribuiscono in maniera discontinua lungo le coste sabbiose. Qualche coppia si insedia anche nelle zone umide interne della Pianura Padana. Sono state documentate rotte di migrazione lungo le coste mediterranee francesi e spagnole e sono noti casi di svernamento in Nord Africa. 
In tutta Europa la specie registra un consistente decremento che si riscontra anche in Italia dove dal 1993 al 2010 la popolazione svernante è diminuita del 50%. Le cause sono da ricercarsi nella continua perdita di habitat (erosione della costa, urbanizzazione, abbandono delle saline), nel disturbo antropico (turismo balneare, pulizie meccaniche della spiaggia, raccolta di molluschi, pesca sportiva), nonché nella predazione dei nidi da parte di mammiferi (ratti, ricci, volpi, cani e gatti vaganti) e uccelli (gazze, cornacchie grigie, gabbiani reali).
Il Fratino è tutelato dalla Convenzione di Berna sulla conservazione della vita selvatica dell’ambiente naturale, dalla Convenzione di Bonn sulla conservazione delle specie migratorie appartenenti alla fauna selvatica, dalla Direttiva CEE 79/409 “Uccelli” e dalla Legge n. 157/92 sulla tutela della fauna omeoterma.