14 ottobre

27.5.15

Cammino nei parchi

Domenica 31 maggio, in occasione della 15° giornata nazionale dei sentieri del CAI (Club Alpino Italiano) e della Settimana Europea dei Parchi, l'Area Marina Protetta Torre del Cerrano in collaborazione con l'Associazione Guide del Cerrano e con il patrocinio del WWF Teramo, organizza un'escursione paesaggistica dal centro di Pineto alla Torre Cerrano, passando per Parco Filiani, le verdi colline modellate dal torrente Foggetta e la pineta litoranea, polmoni e gioielli naturalistici della cittadina adriatica.
L'iniziativa include la visita guidata di Torre Cerrano e del suo affascinante Museo del Mare.
Per l'escursione (lunghezza complessiva 7 km.) è consigliato indossare abbigliamento sportivo e scarpe comode, adatte a lunghe camminate su strade serrate.
La passeggiata si effettuerà solo su prenotazione.
Per prenotarsi chiamare l'ASD Guide del Cerrano (3209490708) oppure Alberto, Guida del Cerrano (3386133644), o scrivere a guidedelcerrano@gmail.com.

25.5.15

Manifestazione ecosoilidale all'Area Marina Protetta del Cerrano

 
Tra le tante attività del fine settimana appena trascorso, segnaliamo anche la Giornata ecosolidale organizzata dall'Area Marina Protetta di Torre del Cerrano, in collaborazione con il Comune di Pineto, le Guide del Cerrano, la Pros Onlus e varie altre Associazioni, tra cui il WWF.
240 alunni delle dieci classi dell'Istituto Comprensivo Giovanni XXIII, capitanati dall’insegnante Amalia Tartaglia e numerosi altri insegnanti, insieme a tanti altri cittadini ed aderenti ad Associazioni di volontariato hanno lavorato per ripulire e rendere più attraente la pineta e la spiaggia.

24.5.15

Giornata delle Oasi ad Atri

Ecco a voi un reportage fotografico della Giornata delle Oasi ad Atri.


Aggiungi didascalia








23.5.15

Grande manifestazione oggi a Lanciano!


No al petrolio, sì al parco della costa teatina!
Oggi eravamo in decine e decine di migliaia a Lanciano a manifestare per uno sviluppo sostenibile!

La grandissima partecipazione di popolo che ha caratterizzato la manifestazione contro la deriva petrolifera di oggi, sabato 23 maggio, a Lanciano (CH) deve essere un monito nei confronti del Governo nazionale chiamato a pronunciarsi sulla realizzazione di impianti di estrazione di idrocarburi in tanta parte della regione e nel mare antistante la costa abruzzese, a partire dalla piattaforma Ombrina Mare 2 con annessa nave/raffineria.
“Una immensa e significativa partecipazione! Oggi a Lanciano hanno marciato Associazioni, Comitati, Istituzioni e singoli cittadini: migliaia di abruzzesi, e non solo abruzzesi, hanno ribadito in maniera forte e chiara a coloro che devono prendere decisioni, che per la loro terra e per il loro mare vogliono uno sviluppo sostenibile”, dichiara Dante Caserta, Consigliere nazionale del WWF Italia.
“Dopo la grande manifestazione di Pescara del 2013, semmai ce ne fosse bisogno – sottolinea invece il delegato regionale WWF, Luciano Di Tizio – l’Abruzzo ha fatto sentire di nuovo forte la sua voce. Non si potrebbe in alcun modo comprendere una decisione a livello nazionale in contrasto con la volontà democraticamente manifestata da un'intera regione”.
Al Governo nazionale il WWF chiede di ascoltare la voce degli abruzzesi, rivedere la strategia energetica nazionale puntando, in Abruzzo come nel resto d’Italia, sul risparmio energetico, sulla messa in efficienza dei sistemi produttivi, sul trasporto pubblico ecosostenibile, sulla creazione del Parco nazionale della Costa Teatina quale modello di sviluppo di un territorio.
Agli Enti Locali, che in un numero così consistente hanno aderito al corteo di oggi, il WWF chiede di dare concretezza a questa manifestazione, adottando politiche che vadano verso la sostenibilità ambientale. Le realtà locali devono dare il loro contributo affinché si possa uscire dalla dipendenza energetica dalle fonti fossili, estremamente costose, destabilizzanti dal punto di vista politico e ambientalmente insostenibili.




Oggi, sabato 23 maggio, tutti a Lanciano!


Oggi anche il WWF Teramo sarà presente a Lanciano (CH) per manifestare per il nostro futuro. Per dire no al petrolio e sì al parco della costa teatina!
E alla vigilia di questa grande manifestazione, il WWF Italia scende in campo per contrastare la decisione del Governo italiano di entrare in rotta di collisione con l’Europa dopo l’approvazione lunedì 18 maggio di uno schema di decreto legislativo farsa di recepimento della Direttiva comunitaria “Offshore”.
Un recepimento che rimuove di fatto dalla storia il gravissimo disastro del Golfo del Messico del 2010, non fornendo un quadro di garanzie e controlli indipendenti adeguati per evitare che le trivellazioni degli idrocarburi mettano a rischio l’ambiente dei nostri mari e delle nostre coste.
Contro questo recepimento il WWF farà subito arrivare la voce dei manifestanti di Lanciano a Bruxelles. È questo l’impegno che l’Associazione del Panda porterà avanti nei prossimi giorni (con segnalazioni alla Commissione Europea e al Parlamento), insieme alle altre Associazioni ambientaliste. 
Si dovrà in particolare contestare l’ennesimo avallo del Governo alle posizioni insostenibili del Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) determinato a non recepire norme e strumenti scomodi per i petrolieri, contenuti nella Direttiva che chiede, tra l’altro, agli operatori di fornire garanzie tecnico-finanziarie adeguate alla tutela, in caso di incidente, di tutti gli ambienti costieri e marini sensibili sotto il profilo ambientale (norma cancellata nel decreto di recepimento) e che venga istituita un’Autorità competente indipendente, chiaramente distinta per evitare conflitti di interesse dalle strutture del Ministero dello Sviluppo Economico, per valutare la capacità dei petrolieri di far fronte ai rischi di incidente e verificare che siano prese tutte le misure di sicurezza (mentre nel decreto si costruisce un carrozzone interministeriale, con diramazioni territoriali, con la smaccata presenza dell’UNMIG, l’ufficio nazionale per gli idrocarburi e le georisorse del MiSE).
Il WWF ricorda che ancora una volta si mettono a rischio i mari italiani, che danno lavoro alle centinaia di migliaia di persone che nel nostro Paese operano nei settori e nell’indotto del turismo e della pesca, per consentire ai petrolieri libertà di trivellazione, quando tutte le riserve certe (10,3 mln di tonnellate) di petrolio in mare, stando ai consumi attuali, coprirebbero il fabbisogno nazionale per appena 7 settimane (dati DGRME – UNMIG). In un Paese quale l’Italia considerato un paradiso fiscale dai petrolieri, dove, oltre a esenzioni e franchigie, c’è un sistema royalty, da cui si ricavano risorse per la prevenzione il contrasto dell’inquinamento, che prevede le percentuali più basse al mondo, 7% per l’olio e 10% per il gas, quando in Guinea sono del 25%, in Arabia Saudita del 50%, in Alaska del 60%, in Russia dell’80%, in Norvegia dell’80% (fonte “The Economist”).

Giornata Oasi: ci siamo!


Domenica 24 maggio anche le cinque Oasi WWF presenti in Abruzzo apriranno le loro porte gratuitamente a tutti per un viaggio nella straordinaria biodiversità della nostra regione.
L’Oasi dei Calanchi di Atri, nel comune di Atri (Te), l’Oasi di Gole del Sagittario, nel comune di Anversa degli Abruzzo (Aq), l’Oasi del Lago di Penne, nel comune di Penne (Pe), l’Oasi del Lago di Serranella, nei comuni di Altino, Casoli e S. Eusanio del Sangro (Ch), e l’Oasi delle Cascate del Rio Verde, nel comune di Borrello (Ch), rappresentano dei punti di eccellenza del sistema delle aree naturali protette regionali.
Queste cinque Oasi proteggono complessivamente quasi 3.000 ettari e sono state riconosciute come Riserve naturali dalla Regione Abruzzo e Siti di Interesse Comunitario dall’Unione Europea, entrando a far parte della Rete Natura2000 attraverso la quale l’Unione conserva la biodiversità del nostro continente.
Conservano ambienti molto diversi tra di loro, ma di enorme importanza dal punto di vista naturalistico: i calanchi di Atri, le cascate naturali più alte d’Italia di Borrello, i profondi canyon scavati tra rupe calcaree delle Gole del Sagittario, gli specchi d’acqua, zone umide e stagni del Lago di Penne e del Lago di Serranella. E ancora boschi, campagne, corsi d’acqua e tanto altro ancora dove trovano rifugio centinaia di specie vegetali ed animali, tra cui l’Orso, il Lupo, il Cervo, l’Aquila reale, il Falco pellegrino, ecc.
In tutte le Oasi abruzzesi sono stati organizzati eventi: giochi, laboratori didattici ed attività per bambini e ragazzi, inaugurazioni di nuovi sentieri, semplici passeggiate per tutti ed escursioni più impegnative per gli appassionati, biciclettate, mostre fotografiche, laboratori di attività manuali, mercatini di prodotti tipici e a km zero, proiezioni di documentari naturalistici, ecc.
La partecipazione alla Giornata delle Oasi vale come “Corso di Formazione Nazionale” per gli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado, sulla base del Protocollo di Intesa tra il WWF Italia e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Visita le Oasi in Abruzzo e salva il cuore verde dell’Africa
Con la Giornata delle Oasi del 24 maggio si chiuderà la campagna WWF per la salvaguardia delle Foreste. 
Le aree protette del WWF quest’anno, infatti, scendono in campo per salvare un’importante Oasi del Pianeta, definita il “cuore verde dell’Africa”, il Parco di Dzanga Sangha – nel Bacino del Congo – habitat di gorilla ed elefanti, ma anche rifugio per le popolazioni che vogliono sfuggire al degrado e alle guerre e costruire uno sviluppo che sia sostenibile e duraturo. Il Bacino del Congo negli ultimi anni sta rischiando di perdere un incredibile patrimonio di biodiversità a causa della deforestazione, del bracconaggio, delle attività estrattive illecite e dei recenti conflitti armati. 
Per proteggere l’area di Dzanga Sangha il WWF sta portando avanti e sta avviando diversi progetti finalizzati a:
  • garantire sostegno alle popolazioni indigene che vivono in quell’area, i BaAka che sono i custodi della ricchissima biodiversità del parco;
  • formare e sostenere le eco-guardie nelle loro attività antibracconaggio;
  • monitorare l’area e proseguire nell’attività di lotta alla deforestazione;
  • promuovere il turismo sostenibile all’interno dell’area protetta.
Fino al 24 maggio è possibile aiutare il progetto per il “Cuore Verde dell’Africa” inviando un SMS o chiamando da rete fissa al 45503.

19.5.15

Ad Atri si festeggiano i 20 anni della Riserva!

 
Cinque sono le Oasi WWF presenti in Abruzzo che domenica 24 maggio accoglieranno i visitatori con programmi e iniziative speciali.
Un appuntamento particolarmente importante ad Atri, dove si festeggerà il ventennale della riserva.
Con la Giornata delle Oasi del 24 maggio si chiuderà la campagna WWF per la salvaguardia delle Foreste. Le aree protette del WWF quest’anno, infatti, scendono in campo per salvare un’importante Oasi del Pianeta, definita il “cuore verde dell’Africa”, il Parco di Dzanga Sangha – nel Bacino del Congo – habitat di gorilla, elefanti e rifugio anche per le popolazioni che vogliono sfuggire al degrado e alle guerre e costruire uno sviluppo che sia sostenibile e duraturo. Il Bacino del Congo negli ultimi anni sta rischiando di perdere un incredibile patrimonio di biodiversità a causa della deforestazione, del bracconaggio, delle illecite attività estrattive e dei recenti conflitti armati.
Dal 10 al 24 maggio è possibile aiutare il progetto per il “Cuore Verde dell’Africa” inviando un SMS o chiamando da rete fissa al 45503. È possibile donare anche sul sito http://www.wwf.it/foreste.
In occasione del compleanno della Riserva dei calanchi, il programma della giornata è fitto e come ogni anno, pieno di iniziative speciali per grandi e piccini. I cancelli del centro visite della riserva, in località Colle della Giustizia, ad Atri, apriranno alle ore 9.30, inaugurando la mostra mercato dal nome “Le eccellenze agroalimentari dell'Oasi WWF dei Calanchi di Atri”, un piccolo mercato rurale di mieli, pecorini, birre agricole, conserve e latticini prodotti all'interno dell'Oasi WWF.
Durante la giornata si terranno due simpatici laboratori per bambini: alle ore 10 una simulazione di scavo archeologico, a cura della dott.ssa Mancinelli, sensibilizzerà i più piccoli sui temi dell’archeologia; alle ore 15 la dott.ssa Ferretti terrà un laboratorio di produzione di piccoli animali con i frutti del bosco.
Le escursioni guidate si terranno alle ore 10.30, con un ospite d’eccezione, il prof. Gianfranco Pirone, famoso Botanico dell'Università degli Studi dell'Aquila, e alle ore 15.30, guidati da ben due accompagnatori d'eccezione, il prof. Enrrico Miccadei e il geol. Tommaso Piacentini del Dipartimento INGEO dell'Università degli Studi di Chieti-Pescara.
Dopo i saluti delle Autorità per celebrare la festa del ventennale dell’Oasi WWF Calanchi di Atri, alle ore 13:30, si terrà un piccolo buffet rurale.
La festa terminerà alle ore 20.00, dopo la ricollocazione della croce luminosa del Colle della Giustizia, a cura del Comune di Atri.
"Un compleanno importante per la riserva, l'opera grandiosa creata dalla natura, e gli appassionati del turismo ambientale - afferma l'Assessore alla Riserva dei Calanchi di Atri, Domenico Felicione - Festeggiamo una bella realtà che ha rappresentato e rappresenta un laboratorio, tra i bambini e la natura, in uno spazio appena fuori le mura del Comune di Atri".
Un evento intenso e pieno di emozioni a cui non si può di certo mancare.
Per informazioni email: info@riservacalanchidiatri.it, recapiti telefonici: tel. 085.87.800.88; cell. 331.57.99.191.
 
 

Domenica 24 maggio: Giornata delle Oasi WWF in Abruzzo

Pochi giorni alla 25° edizione della Giornata delle Oasi WWF che si svolgerà domenica 24 maggio.
Una domenica tra boschi, paludi, spiagge e campagne, un tradizionale appuntamento che coinvolge ogni anno migliaia e migliaia di persone che, grazie alle visite gratuite e agli eventi speciali organizzati, riescono a vivere in prima persona, magari in famiglia o con gli amici, un patrimonio naturalistico tra i più preziosi e meglio conservati del nostro territorio.
Sono un centinaio le Oasi del WWF, per una superficie di 35.000 ettari: di queste, 40 tutelano aree boschive, di cui una ventina sono costituite esclusivamente da foreste. La superficie forestale tutelata dal WWF nelle Oasi è di circa 11.000 ettari.
Le Oasi WWF ospitano una ricchissima biodiversità di piante e animali e ogni giorno supportano le nostre vite garantendo aria e acqua pulita, difendendoci dai dissesti idrogeologici, offrendo risorse, bellezza e posti di lavoro. Nel loro insieme rappresentano i principali ambienti del nostro Paese e sono luoghi di rifugio per specie animali e vegetali rare o a rischio.
Domenica 24 maggio le Oasi saranno aperte gratuitamente a tutti ed animate da eventi, iniziative, manifestazioni che coinvolgeranno il pubblico che vorrà trascorrere una domenica a diretto contatto con la Natura e con il WWF.
Cinque sono le Oasi WWF presenti in Abruzzo che domenica 24 maggio accoglieranno i visitatori con programma e iniziative speciali. Un appuntamento particolarmente importante ad Atri, dove si festeggerà il ventennale della riserva.
Le cinque Oasi WWF abruzzesi coprono quasi 3.000 ettari. Sono tutte Riserve regionali e Siti di Interesse Comunitari, protette dall’Unione Europea nella Rete Natura2000. Conservano ambienti diversissimi che vanno dai calanchi più famosi d’Italia alle cascate naturali più alte d’Italia, da profondi canyon scavati tra rupe calcaree a fiumi e torrenti, da estese faggete a laghi, zone umide e stagni, e tanto altro ancora. Al loro interno trovano rifugio centinaia di specie vegetali ed animali, comprese specie endemiche o molto rare.
 
Le 5 Oasi WWF in Abruzzo:
Visita le Oasi in Abruzzo e salva le foreste del mondo
Con la Giornata delle Oasi del 24 maggio si chiuderà la campagna WWF per la salvaguardia delle Foreste.
Le aree protette del WWF quest’anno, infatti, scendono in campo per salvare un’importante Oasi del Pianeta, definita il “cuore verde dell’Africa”, il Parco di Dzanga Sangha – nel Bacino del Congo – habitat di gorilla, elefanti e rifugio anche per le popolazioni che vogliono sfuggire al degrado e alle guerre e costruire uno sviluppo che sia sostenibile e duraturo. Il Bacino del Congo negli ultimi anni sta rischiando di perdere un incredibile patrimonio di biodiversità a causa della deforestazione, del bracconaggio, delle illecite attività estrattive e dei recenti conflitti armati.
Per proteggere l’area di Dzanga Sangha il WWF sta portando avanti ed ha in programma diversi progetti finalizzati a:
  • garantire sostegno alle popolazioni indigene che vivono in quell’area, i BaAka che sono i custodi della ricchissima biodiversità del parco;
  • formare e sostenere le eco-guardie nelle loro attività antibracconaggio;
  • monitorare l’area e proseguire nella attività di lotta alla deforestazione;
  • promuovere il turismo sostenibile all’interno dell’area protetta.
Dal 10 al 24 maggio è possibile aiutare il progetto per il “Cuore Verde dell’Africa” inviando un SMS o chiamando da rete fissa al 45503. È possibile donare anche sul sito http://www.wwf.it/foreste.
Dal 10 al 24 maggio invia un sms o chiama il 45503
Il valore della donazione sarà di 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari TIM, Vodafone, WIND, 3, PosteMobile e CoopVoce. Sarà di 2 euro anche per ciascuna chiamata fatta allo stesso numero da rete fissa Vodafone e di 2/5 euro per ciascuna chiamata fatta sempre al 45503 da rete fissa Telecom Italia, Infostrada e Fastweb.
I programmi delle Oasi in Abruzzo per il 24 maggio
In tutte le Oasi saranno presenti banchetti per iscriversi al WWF.
 
OASI DEI CALANCHI DI ATRI – Comune di Atri (TE)
9.30 - apertura mostra mercato, “le eccellenze agroalimentari dell'oasi”. Piccolo mercato rurale di mieli, pecorini, birre agricole, conserve e latticini prodotti all'interno dell'Oasi WWF;
10.00 - laboratorio didattico per bambini, “un giorno da archeologi”. Esperienza simulativa di scavo archeologico per i più piccoli a cura della dott.ssa Mariacristina Mancinelli;
10.30 - escursione guidata alla scoperta dell’Oasi WWF “Calanchi di Atri”. L'escursione sarà guidata da un accompagnatore d'eccezione, il prof. Gianfranco Pirone, famoso Botanico dell'Università degli Studi dell'Aquila;
13.00 - saluti delle Autorità – per la festa del ventennale dell’Oasi;
13.30 - piccolo buffet rurale;
15.00 - laboratorio didattico per bambini – gli abitanti del bosco, produzione di piccoli animali con i frutti del bosco (pigne, aghi di pino, ecc.) a cura della dott.ssa Alessia Ferretti;
15.30 - escursione guidata alla scoperta dell’Oasi WWF “Calanchi di Atri”. L’escursione sarà guidata da due accompagnatori d'eccezione, il prof. Enrico Miccadei e il geol. Tommaso Piacentini, del Dipartimento INGEO dell'Università degli Studi di Chieti-Pescara;
20.00 - ricollocazione croce luminosa del Colle Della Giustizia a cura del Comune di Atri.
Info: Tel 085/8780088 E-mail: info@riservacalanchidiatri.it.
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OASI DELLE GOLE DEL SAGITTARIO – Comune di Anversa degli Abruzzi (AQ)
9.30 - Escursione: “Dentro le Gole - Conoscere l'habitat delle Gole del Sagittario in escursione lungo il Sentiero Geologico - Da Anversa a Castrovalva” con gli accompagnatori di media montagna di Abruzzo Mountains Wild – dalle Sorgenti di Cavuto (ingresso Oasi);
11.00 - Visita guidata: “Guida all’interpretazione ambientale di un tratto di fiume...” – in Riserva e Giardino Botanico con gli esperti della Cooperativa Sociale Daphne - dalle Sorgenti di Cavuto (ingresso Oasi) a seguire Visita Allestimento didattico Espositivo nel Centro Visite delle Sorgenti;
16.00 - Visita guidata: “Guida all’interpretazione ambientale di un tratto di fiume..” – in Riserva e Giardino Botanico con gli esperti della Cooperativa Sociale Daphne - dalle Sorgenti di Cavuto (ingresso Oasi);
16.30 - Escursione: "Dentro le Gole - Conoscere l'habitat delle Gole del Sagittario in escursione lungo il Sentiero Geologico - Da Anversa a Castrovalva" con gli accompagnatori di media montagna di Abruzzo Mountains Wild – dalle Sorgenti di Cavuto (ingresso Oasi) a seguire Visita Allestimento didattico Espositivo nel Centro Visite;
18.00 - Attività pratica: “Le erbe di Angizia – Come cucinare e come curarsi con le erbe - destinato ad adulti e bambini” a cura dell’Associazione Convivium.
Info: goledelsagittario@gmail.com, riccimena@gmail.com, ericadelvecchio1979@libero.it 0864/49587 - 345/4790804 - 347/4643834.
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OASI DEL LAGO DI SERRANELLA – Comuni di Altino, Casoli, Sant’Eusanio sul Sangro (CH)
 9.30 - Apertura Oasi e saluto di benvenuto;
10.00 - Passeggiata naturalistica all’interno dell’Oasi verso i ruderi del Mulino Comunale di Sant’Eusanio del Sangro;
11.00 - Gioca in bici – attività in bicicletta per bambini (a cura dell’ASD Winterline);
16.00 - Laboratori sul cibo per adulti e bambini (a cura della Condotta Slow Food di Lanciano);
17.30 - Gioca in bici – attività in bicicletta per bambini (a cura dell’ASD Winterline);
19.00 - Saluto di arrivederci e chiusura Oasi.
Saranno presenti stand espositivi di prodotti tipici a Km zero selezionati dalla Condotta Slow Food di Lanciano.
Info: serranella@wwf.it; Tel. 0872/50357.
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OASI DEL LAGO DI PENNE – Comune di Penne (PE)
9.30 – Apertura del Centro visita, accoglienza del pubblico ed ingresso gratuito all’Oasi.
Dalle 10 per tutta la Giornata:
Visite guidate al sentiero natura ed alle aree Floro-Faunistiche della Riserva
Laboratori di Tessitura, macramè e feltro
Visite guidate ai Laboratori di trasformazione del farro e al Laboratorio di falegnameria presso il Centro di Educazione Ambientale “A. Bellini”
Apertura del nuovo Sentiero Naturalistico di Collalto
Proiezione del documentario “L’albero senza Tempo” realizzato dal Comune di Penne e dall’Oasi WWF Lago di Penne.
Info: ceabellini@cogecstre.com; 0858279489 – 0858215003.
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OASI DELLE CASCATE DEL RIO VERDE - Comune di Borrello (CH)
Ingresso libero dalle 10:00 alle 19:00.
"Escursione fotografica Riserva Cascate del Verde"
Dalle 10:30 partirà un'escursione fotografica nella Riserva Naturale Regionale Cascate del Verde alla ricerca degli angoli più suggestivi per fotografare le cascate naturali più alte d'Italia e numerose orchidee, senza tralasciare la possibilità di osservare picchi e rapaci. Al termine dell'escursione un brunch con prodotti locali a km 0.
Quota di partecipazione 35€. Numero massimo di partecipanti 20.
Info: rioverdesnc@libero.it ; cascaterioverde@wwf.it cell. 3401172367.

11.5.15

Teramo in B...


Non si offende nessuno se diciamo che siamo contenti che il Teramo sia in B, vero? 
Lo sappiamo che il WWF Teramo si deve occupare di tutti i 47 comuni del nostro territorio provinciale... però questa volta la promozione è toccata al Teramo.
Senza eccessi e con calma anche il panda ha festeggiato!

Bacino del Congo "sotto scacco": difendiamolo con il WWF

"Le Foreste ci proteggono: difendiamole. Il loro futuro è nelle nostre mani". 
Questo è lo slogan con cui il WWF ha avviato una grande Campagna per salvare le foreste del mondo e promosso da oggi una raccolta fondi http://www.wwf.it/foreste che culminerà il 24 maggio con la Giornata delle Oasi.
Le aree protette del WWF quest’anno scendono in campo per salvare un’importante Oasi del Pianeta, definita il “cuore verde dell’Africa”, il Parco di Dzanga Sangha – nel Bacino del Congo – habitat di gorilla, elefanti e rifugio anche per le popolazioni che vogliono sfuggire la distruzione del loro ambiente, fermare le guerre e costruire uno sviluppo che sia sostenibile e duraturo. 
Il Bacino del Congo negli ultimi anni sta rischiando di perdere un incredibile patrimonio di biodiversità e risorse naturali a causa della deforestazione, del bracconaggio, delle illecite attività estrattive e dai recenti conflitti armati. 
Dal 10 al 24 maggio è possibile aiutare il progetto per il “Cuore Verde dell’Africa” inviando un SMS o chiamando da rete fissa al 45503. Si può donare anche sul sito http://www.wwf.it/foreste.
La deforestazione è un vero e proprio crimine contro l’umanità: i crimini forestali, anche se difficilmente quantificabili, secondo l’UNEP alimentano un mercato intorno ai 30-100 miliardi di dollari l’anno: ad esempio, nella guerra civile della Liberia, tra il 1989 e il 1996, l’industria del legno ha ricavato 80-100 milioni di dollari l’anno di cui solo il 10% è andato alle casse dello Stato. 
I soldi hanno finanziato il protrarsi e l’espandersi del conflitto con un bilancio di 250.000 morti, milioni di profughi e la distruzione dell’economia locale. 
Simili drammi si sono verificati anche nella Repubblica Democratica del Congo e in Cambogia. Gli effetti negativi dell’illegalità presente nel settore forestale si ripercuotono direttamente sul settore industriale, quel settore che spesso è allo stesso tempo causa e vittima di questi processi, un settore produttivo che si stima perda circa 10 miliardi di dollari l’anno a causa dell’illegalità. Questo dato non tiene conto delle ingenti perdite per gli stessi Paesi produttori che, secondo la Banca mondiale, presentano ammanchi di almeno 5 miliardi di dollari l’anno, considerando solo l’evasione fiscale. Risorse economiche che potrebbero essere utilizzate per lo sviluppo di programmi di gestione e conservazione delle stesse aree forestali oggi minacciate.
“La combinazione letale di deforestazione, caccia insostenibile e bracconaggio sta distruggendo il cuore verde dell’Africa – ha dichiarato Isabella Pratesi direttore Conservazione Internazionale WWF Italia - con un danno incommensurabile per le comunità che vivono in questi luoghi e per l’intera umanità”. 
A fianco del WWF conferma il suo impegno anche Gabriella Pession: “Volentieri ho accettato di appoggiare le iniziative WWF a favore delle foreste, polmoni verdi del Pianeta che regalano a tutti noi ossigeno e risorse naturali indispensabili per la nostra vita; è importante assicurare un futuro a boschi e foreste per la salute e la sicurezza nostra e delle prossime generazioni”.

La deforestazione nel Bacino del Congo
Oggi il Bacino del Congo è uno dei luoghi del Pianeta dove la deforestazione e la distruzione delle risorse hanno raggiunto una pericolosa intensità: ogni anno in questa parte dell’Africa si perdono 700 mila ettari di foreste tropicali. Tante le cause di questa devastazione: dalla trasformazione delle foreste in aree coltivate al pascolo del bestiame domestico; dal taglio illegale degli alberi alla costruzione di dighe e strade; dall’estrazione illegale delle risorse minerarie al bracconaggio.
Inoltre, la caccia alle specie selvatiche della zona – come elefanti, scimpanzé, gorilla di pianura e di montagna, antilopi, pangolini e tanti altri animali– sta seriamente mettendo a rischio l’esistenza di molte specie, tanto che le stesse Nazioni Unite attraverso l'UNEP attestano che, senza interventi mirati a limitare il bracconaggio in questa zona dell’Africa, entro il 2020/25 gran parte delle popolazioni di grandi scimmie del Bacino del Congo potrebbero estinguersi. Stesso discorso vale anche per gli elefanti che continuano ad essere decimati dai bracconieri per il commercio dell’avorio; purtroppo questi incredibili animali – solo nella Repubblica Democratica del Congo – sono passati, in meno di 60 anni, da 200 mila esemplari a meno di 20 mila.

L'impegno del WWF
Per proteggere l’area di Dzanga Sangha il WWF vuole garantire sostegno alle popolazioni indigene che vivono nell’area: quelle comunità detengono, infatti, da millenni saperi fondamentali sugli ecosistemi forestali e rappresentano i principali custodi della ricchissima biodiversità del parco.
Inoltre il WWF forma e sostiene le eco guardie nelle loro attività antibracconaggio, monitora l’area e prosegue nella sua attività di lotta alla deforestazione.
Ma è fondamentale sostenere le comunità locali in progetti di sviluppo sostenibile. Uno di questi è sicuramente volto alla promozione di un turismo sostenibile all’interno dell’area protetta, tramite la conservazione e l’abitudine alla presenza umana dei gorilla di pianura presenti nel parco. L’esperienza di altre realtà africane come Tanzania, Kenia e Ruanda, ha dimostrato, infatti, che il turismo sostenibile può realmente rappresentare una fonte di stabile finanziamento e di sviluppo dell’economia locale.

Il 24 maggio, la Festa delle Oasi WWF dedicata alle Foreste 
Una domenica tra boschi, paludi, spiagge e campagne: è la Giornata delle Oasi del WWF Italia, il tradizionale appuntamento che coinvolge ogni anno migliaia di persone in tutta Italia che, grazie alle visite gratuite e agli eventi speciali organizzati, riescono a vivere in prima persona, magari in famiglia o con gli amici, un patrimonio naturalistico tra i più preziosi e meglio conservati del nostro territorio. Sono circa un centinaio le Oasi del WWF, per una superficie di circa 35.000 ettari: circa 40 Oasi tutelano aree boschive, di cui una ventina sono costituite esclusivamente da foreste. La superficie forestale tutelata dal WWF nelle Oasi è di circa 11.000 ettari. 
Le Oasi WWF ospitano una ricchissima biodiversità di piante e animali e che ogni giorno supportano le nostre vite garantendo aria e acqua pulita, difendendoci dai dissesti idrogeologici, offrendo risorse, bellezza e posti di lavoro. Nel loro insieme rappresentano i principali ambienti del Paese e sono luoghi di rifugio per specie animali e vegetali rare o a rischio. 
Domenica 24 maggio le Oasi saranno aperte gratuitamente a tutti e animate da eventi, iniziative, manifestazioni che coinvolgeranno il pubblico, piccolo e grande, urbano o dei centri vicini con visite guidate, giochi didattici, liberazioni di animali curati e pronti a tornare nel loro ambiente, esposizioni di mostre di disegni o foto, momenti culturali, mercatini con prodotti bio, semplici momenti di svago. 

”SALVA IL CUORE VERDE DELL’AFRICA”
Dal 10 al 24 maggio invia un sms o chiama il 45503.
Il valore della donazione sarà di 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari TIM, Vodafone, WIND, 3, PosteMobile e CoopVoce. Sarà di 2 euro anche per ciascuna chiamata fatta allo stesso numero da rete fissa Vodafone e di 2/5 euro per ciascuna chiamata fatta sempre al 45503 da rete fissa Telecom Italia, Infostrada e Fastweb.

45503: dona per salvare le foreste!


Dal 10 al 24 maggio partecipa alla raccolta fondi del WWF per salvare il cuore verde del mondo.
Le foreste sono cibo, aria, energia, sicurezza per oltre un miliardo e mezzo di persone. Sono la nostra vita. Senza foreste non c’è futuro.
Invia un sms o chiama da rete fissa il numero 45503*: IL FUTURO DELLE FORESTE È NELLE NOSTRE MANI
I fondi raccolti saranno destinati ad un progetto di difesa del Bacino del Congo, la seconda foresta pluviale del mondo: il progetto Dzanga Sangha nella Repubblica Centrafricana.
Quest’area negli ultimi anni sta rischiando di perdere un incredibile patrimonio di biodiversità e risorse naturali a causa della deforestazione, del bracconaggio, delle illecite attività estrattive e dai recenti conflitti armati.
45503

*Dona 2 euro per ciascun SMS da cellulari TIM, Vodafone, WIND, 3, PosteMobile e CoopVoce. 2 euro per ciascuna chiamata fatta allo stesso numero da rete fissa Vodafone e TWT e 2/5 euro per ciascuna chiamata da rete fissa Telecom Italia, Infostrada e Fastweb.

6.5.15

Per una Teramo più vivibile: più bici, meno auto


In tutte le città più moderne del mondo si stanno compiendo scelte per la riduzione del traffico privato delle automobili.
Ormai viviamo in un mondo urbanizzato: oltre la metà della popolazione mondiale vive in città. In Europa e Nord America le aree urbane ospitano più del 70% della popolazione e ciò costituisce un cambiamento fondamentale nelle nostre relazioni con l’ambiente. Città efficienti e ben progettate possono offrire una qualità di vita superiore e più salutare con un’impronta ecologica ridotta. Le città rappresentano l’epicentro di uno sviluppo sostenibile.
L’Amministrazione Comunale ha proposto la realizzazione di una pista ciclabile nel quartiere della Gammarana. E sarebbe il primo vero atto verso quella città del pedone e della bicicletta di cui si era parlato in campagna elettorale e di cui si sono perse le tracce.
Da parte di qualcuno sono state sollevate perplessità su questa scelta. A parere del WWF è invece la scelta giusta da fare, per troppo tempo rimandata.
Certamente per migliorare la vivibilità in città non sarà sufficiente una sola pista ciclabile in un singolo quartiere ed è ovvio che una novità nella sua fase iniziale possa provocare dei problemi per alcuni singoli o per qualche categoria.
Tutti i cambiamenti all’inizio incontrano qualche resistenza ed è compito dell’Amministrazione Comunale ascoltare le ragioni di chi è contrario, coinvolgendo tutta la cittadinanza per trovare le soluzioni migliori. Ma non si deve recedere dalla scelta di fondo.
Teramo ha bisogno di meno macchine e più biciclette, perché ha bisogno di sviluppare una mobilità sostenibile.
L’inquinamento che colpisce la nostra città, come le altre, non si vede, ma non per questo non provoca danni. La tutela dell’atmosfera e, più in generale, dell’ambiente sono strettamente correlate alla tutela della salute, ad iniziare da quella dei bambini che sono i più colpiti dall’inquinamento.
Facilitare l’uso dei mezzi pubblici e della bicicletta in città, penalizzando l’uso delle auto private è fondamentale per migliorare la qualità della nostra vita. E mettere i cittadini nelle condizioni di poter scegliere di usare la bici in sicurezza per andare al lavoro e per portare i figli a scuola consente di far risparmiare molti soldi alle famiglie, considerato gli alti costi legati al mantenimento della propria auto. E sul lungo periodo permetterà di risparmiare sui costi sanitari, vista la relazione tra ambiente insalubre e malattie.
Infine, una considerazione più generale.
Il processo di petrolizzazione che sta interessando la nostra regione ci pone ormai di fronte all’urgenza di scelte concrete. Gli abruzzesi sono giustamente preoccupati per le richieste di ricerche petrolifere a terra e nel mare antistante la nostra costa. Ma per essere credibile la giusta opposizione a questa deriva petrolifera deve trovare attuazione anche in scelte che riducono le richieste di carburante ed energia da fonti fossili.
E si può partire anche da una pista ciclabile!

Recuperiamo il terreno

Oggi si tiene a Milano il convegno nazionale “Recuperiamo il terreno”, che tratterà delle politiche e delle azioni per un uso sostenibile del suolo.
Le Associazioni FAI, Legambiente e WWF in una Lettera Aperta inviata ai membri delle Commissioni Ambiente e Agricoltura della Camera dei Deputati chiedono che, dopo ben 15 mesi dalla sua presentazione (il 3 febbraio 2014), sia finalmente approvato al più presto in prima lettura il disegno di legge per il Contenimento del consumo di suolo e riuso del suolo edificato (AC 2039) in Commissione per poi passare all’Aula di Montecitorio e che venga garantita una corsia preferenziale per la sua rapida approvazione anche al Senato.
Secondo le tre Associazioni, ritardando ulteriormente l’approvazione di una proposta di legge lungamente attesa, si rischia – come sottolineato più volte anche dagli attuali Ministri dell’Ambiente Galletti e delle Politiche Agricole Martina –  di non rispondere efficacemente e con adeguati strumenti al riutilizzo e alla rigenerazione urbana e alla manutenzione del territorio. Si rischia di non fornire ancora una risposta efficace ai gravi e urgenti problemi che riguardano la qualità dello sviluppo delle nostre città e la sicurezza delle popolazioni (tra tutti quello del dissesto idrogeologico, con il suo crescente numero di danni e di vittime).
Come è noto il dibattito istituzionale si è avviato nel settembre del 2012 quando il Governo Monti, con l’allora ministro alle Politiche Agricole, Catania, approvò una proposta che, nell’attuale legislatura, è stata riproposta con alcune modifiche dai ministri delle Politiche Agricole, De Girolamo, dell’Ambiente, Orlando, e dei Beni culturali, Bray, nell’Esecutivo guidato da Enrico Letta. 
Nel marzo 2014 il disegno di legge governativo è stato adottato come Testo Base per la discussione nelle Commissioni Ambiente e Agricoltura della Camera dei Deputati. Da allora le Commissioni parlamentari congiunte, anche a causa di modifiche introdotte dai Relatori, non sono ancora giunte ad una definitiva approvazione, anche se il nuovo Testo Base è stato adottato già nel gennaio del 2015.
FAI, Legambiente e WWF chiedono che finalmente il Paese sia dotato di una normativa innovativa sul consumo del suolo e la rigenerazione urbana, procedendo al più presto ad una rapida approvazione del nuovo Testo Base proposto dai relatori, con alcune opportune modifiche.

3.5.15

Su cosa misurare il successo di EXPO?

“Il successo di EXPO” afferma Donatella Bianchi, Presidente del WWF Italia, “non si misurerà solo dal numero dei suoi visitatori, ma dall’affermazione dei principi che lo hanno ispirato. Il modo con cui verrà affrontato il futuro dell’alimentazione e tutte le problematiche ad esso correlate è dirimente per l’intera umanità e richiama la necessità di una radicale riforma dei nostri sistemi economici ed una diversa attenzione da parte di tutti sulla salute dell’ambiente, base fondamentale per il nostro benessere e il nostro sviluppo. Per questo motivo il WWF ha ritenuto di dover aderire ad EXPO che giustamente si è posto come punto d’incontro di valori e d’interessi e quindi di relazione e confronto tra individui, istituzioni, comunità, imprese che assieme devono comprendere come affrontare i problemi delle nostre società su questo meraviglioso Pianeta che dal 1950 al 2050 si troverà una popolazione umana triplicata che raggiungerà i 9.6 miliardi di persone”.
“Il sostegno all’innovazione, alla proposizione culturale, alla promozione di idee, di comportamenti e soluzioni praticabili è per il WWF inscindibilmente legato all’azione di tutela e conservazione della natura (la ricchezza del capitale naturale della Terra) che svolge in tutto il mondo. La tutela della biodiversità in questo contesto non assume solo il senso di un valore straordinario da preservare ma anche” conclude la Presidente del WWF “ il parametro e la misura entro cui si debbano trovare le modalità per soddisfare le esigenze umane senza oltrepassare i confini planetari”.
Il WWF è l’unica associazione ambientalista ad aver sottoscritto con EXPO Milano 2015 uno specifico “agreement” che lo riconosce formalmente come "Civil Society Participant".
Il WWF vede dunque in EXPO 2015 una grande occasione per affrontare in termini propositivi temi dirimenti quali il rapporto tra l’attuale sistema economico e un accesso alle risorse equo e sostenibile. Anche per questo il WWF ha fornito il proprio contributo per la redazione della “Carta di Milano” che intende rappresentare il testimone da passare a Governi, organizzazioni internazionali ed imprese per l’affermazione di quei valori fondamentali per il nostro futuro che EXPO 2015 intende esprimere.

Discarica abusiva su SP 50 a Teramo










Si accumulano i rifiuti lungo i margini della strada provinciale n. 50 a Teramo, poco dopo il bivio per la frazione Pantaneto.
Come WWF già in passato avevamo segnalato la cosa sia all'Amministrazione Comune che alla Teramo Ambiente.