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29.3.12

Nuovo appuntamento per Borghi Attivi

Domenica 1° aprile, alle ore 15, nuovo appuntamento per "Borghi attivi: Statuto partecipato dei paesi d'Italia" (http://www.borghiattivi.com/), il progetto del WWF Teramo che interessa cinque realtà locali che ricadono all'interno del cratere del terremoto del 6 aprile 2009.
Questa volta ci spostiamo per le vie di Fontecchio e San Pio nell'aquilano per una passeggiata per riscoprire e ripercorrere la storia del paese. Guideranno la passeggiata la storica dell'arte Valeria Pica assieme ad alcuni amici appassionati di storia (Alfonso Lucrezi, Mario Dari, Primo Benedetti).
La passeggiata servirà anche a mettere insieme informazioni e riflessioni, utili a scrivere una sintetica storia di Fontecchio che verrà utilizzata per la brochure finale del progetto.
Chiunque è interessato è invitato a partecipare, sia per seguire le nostre guide che per dare un contributo di idee ed informazioni.

28.3.12

31 marzo 2012: si spengono le luci, si accendono le stelle!


Questa mattina, nella sala consiliare del Comune in piazza Orsini, l’Amministrazione Comunale di Teramo, l’Osservatorio Astronomico di Collurania ed il WWF hanno presentato l’edizione teramana 2012 dell’Ora della Terra, la più grande manifestazione internazionale per il risparmio energetico e contro i cambiamenti climatici.
Anche a Teramo, come in migliaia di altre città in tutto il mondo, sabato 31 marzo si spegneranno le luci del centro storico cittadino a simboleggiare l’adesione della città a questo grande evento globale.
Teramo è veramente protagonista di questa giornata che inizierà al Palascapriano alle ore 16:15 con la Banca Tercas Teramo che scenderà in campo nella partita con il Cantù con le magliette dell’Ora della Terra.
Dalle ore 19 appuntamento in centro, dove alle 20:30 il Comune di Teramo farà spegnere il Palazzo del Municipio, Piazza Martiri della Libertà e Corso San Giorgio, mentre il Vescovo di Teramo, Mons. Michele Seccia, ha dato disposizione per lo spegnimento anche delle luci del Duomo.
Tutti i monumenti ed i luoghi simboli della nostra città si spegneranno e a piazza Martiri, approfittando del buio, sarà possibile effettuare osservazioni del cielo notturno con il personale ed i telescopi dell’Osservatorio Astronomico di Collurania. L’Osservatorio ha infatti aderito all’Ora della Terra, mettendosi a disposizione per l’organizzazione di una serata indimenticabile dedicata all’osservazione degli astri.
Dichiara Pino Furia, presidente del WWF Teramo: “Siamo veramente felici per come Teramo ha aderito a questa edizione dell’Ora della Terra. Avere al nostro fianco due eccellenze della nostra città come la Banca Tercas Teramo, che milita nella serie A di basket, e l’Osservatorio Astronomico di Collurania, luogo simbolo della ricerca per Teramo, è per noi motivo di grande soddisfazione. È una giornata speciale per il WWF. Un’ora speciale: non per stare semplicemente al buio, ma per avere un motivo in più per riflettere sul nostro futuro e quello dei nostri figli. I gesti simbolici contengono sempre stimoli per i cambiamenti. L’impegno deve continuare tutto l’anno”.
E Teramo non è la sola città della nostra provincia ad aver aderito all’Ora della Terra 2012: si spegneranno le luci di piazze e monumenti anche ad Atri, Cortino, Giulianova, Pineto, Roseto degli Abruzzi e Silvi.
Sono proprio gli Enti locali che possono fare molto per ridurre le emissioni e la nostra impronta sul Pianeta: attraverso buone pratiche i Comuni italiani possono determinare cambiamenti nella vita di tutti i giorni che si traducono, grazie alla partecipazione dei cittadini, in cambiamenti globali.
In piccoli centri così come in grandi capoluoghi si può avviare un nuovo modello culturale e nuove forme di economia e partecipazione sociale per il benessere nostro e del Pianeta.
La raccolta differenziata, l’utilizzo della bicicletta e dei mezzi pubblici al posto delle auto, l’acquisto di prodotti con pochi imballaggi, il risparmio dell’acqua, il bere l’acqua dei rubinetti al posto di quella in bottiglia, la messa in efficienza energetica delle case e degli uffici: sono tutte azioni che i cittadini, se supportati dai propri amministratori, hanno dimostrato di voler compiere.La lotta al cambiamento climatico ed il risparmio energetico richiedono sicuramente strategie globali che sono affidate ai Governi nazionali ed agli organismi internazionali, ma anche a livello locale si possono fare scelte altrettanto importanti per indirizzare i comportamenti di tutti verso la sostenibilità.

Lulli, Fultz e Polonara per l'Ora della Terra!

Ecco il video di Fabio Panichi realizzato per il WWF con i giocatori del Teramo Basket.

25.3.12

Pulizia alla Torre di Cerrano







Oggi giornata di pulizia della spiaggia e protezione dei nidi del fratino all'Area Marina Protetta della Torre di Cerrano.

23.3.12

Banca Tercas Teramo scende in campo per l'Ora della Terra



Questa mattina, nella sede del Teramo Basket, è stata presentata l’edizione 2012 dell’Ora della Terra, Earth Hour, il più grande evento internazionale per il risparmio energetico e contro i cambiamenti climatici. Nata nel 2007 a Sydney in Australia, la manifestazione si è diffusa in tutto il mondo arrivando a toccare nell’edizione 2011 ben 134 Nazioni di tutti i continenti, oltre 5.200 città, di cui 240 in Italia.
Quest’anno la partecipazione si annuncia ancora più ricca: i principali monumenti di tutto il mondo si spegneranno per un’ora alle 20:30 di sabato 31 marzo per celebrare l’Ora della Terra.
In Italia si spegneranno la Scala di Milano, piazza San Marco ed il Palazzo Ducale a Venezia, Castel Sant’Angelo a Roma, la Cupola di San Pietro, il Duomo ed il Battistero di Firenze, la Torre di Pisa, il Ponte Vecchio a Firenze, la Mole Antonelliana di Torino, il Pirellone di Milano, l’Acquario di Genova, i Sassi di Matera e tantissimi altri.
Ma a spegnere le luci saranno anche uffici, negozi, case private e sedi istituzionali, mentre in decine di città lungo tutto lo Stivale, saranno organizzate cene a lume di candela, eventi di piazza, iniziative speciali e visite serali nelle Oasi WWF per portare l’attenzione degli italiani su quanto il futuro sostenibile sia urgente e possibile.
E quest’anno anche la Banca Tercas Teramo ha aderito alla campagna mondiale del WWF.
Sabato 31 marzo nella partita al Palascapriano contro Cantù, la squadra teramana scenderà in campo nel prepartita con la maglia dell’Ora della Terra. E da oggi sarà trasmesso uno spot sull’Ora della Terra, realizzato per il WWF dal giovane filmaker teramano Fabio Panichi, con protagonisti Gianluca Lulli, Achille Polonara e Robert Fultz.
Gianluca Lulli, capitano e vera bandiera della Banca Tercas Teramo ha evidenziato le motivazioni della squadra all’Ora della Terra: “Per il futuro della terra la sfida è cambiare. Tutti possiamo contribuire a migliorare il futuro del mondo e dei nostri figli anche con piccoli gesti quotidiani”.
Oltre alle grandi scelte globali a cui sono chiamati i Governi di tutto il mondo anche in previsione del prossimo summit Rio + 20 che si terrà a Rio de Janeiro in Brasile il prossimo giugno, sono anche le nostre scelte di tutti i giorni che possono fare la differenza.
Spegnere le luci per un’ora è un gesto simbolico, ma tantissimi possono essere i gesti concreti da compiere per rendere la nostra presenza sul Pianeta più sostenibile: fare la raccolta differenziata, utilizzare la bicicletta ed i mezzi pubblici al posto delle auto, acquistare prodotti con pochi imballaggi, non sprecare l’acqua, mettere in efficienza energetica le nostre case ed i nostri uffici e tanti altri singoli gesti che messi insieme possono realmente fare la differenza!
Ed un ruolo importante lo possono svolgere anche le Amministrazioni Comunali che possono adottare misure concrete per rendere le nostre città meno inquinate ed energivore.
“Dobbiamo valorizzare l’Italia sostenibile che già c’è, diffondendo le esperienze positive e le buone pratiche”, dichiara Dante Caserta, consigliere nazionale WWF Italia. “Proprio per questo nell’edizione 2012 dell’Ora della Terra il WWF ha lanciato una speciale iniziativa per invitare il nostro Paese a “Reinventare le città”, coinvolgendo anche i Comuni italiani in una sfida internazionale che premierà le buone pratiche di sostenibilità urbana proposte dalle città in tutti gli ambiti dall’aria all’acqua, dall’energia al cibo, dai consumi ai rifiuti, dalla natura ai trasporti. E nelle scorse settimane il WWF ha distribuito alle Amministrazioni locali di tutta Italia i dossier “Soluzioni Urbane” e “Reinventare le città” con consigli pratici e semplici per rendere i nostri comuni più sostenibili”.
E sono già tanti i Comuni abruzzesi che hanno scelto di aderire all’edizione 2012 dell’Ora della Terra.
Questo l’elenco delle adesione fino ad oggi:
- Anversa degli Abruzzi (AQ) che spegnerà Piazza Belprato e la scalinata del Municipio;
- Atri (TE) che spegnerà Piazza Duchi D’Acquaviva;
- Bucchianico (CH) che spegnerà il Palazzo del Municipio;
- Chieti che spegnerà Piazza G.B. Vico e Piazza San Giustino;
- Città Sant’angelo (PE) che spegnerà il Campanile della Cattedrale;
- Colledimezzo (CH) che spegnerà il Municipio, il Campanile e la Fontana del Comune;
- Fossacesia (CH) che spegnerà l’Abbazia di San Giovanni in Venere;
- Lanciano (CH) che spegnerà il palazzo del Municipio ed il centro cittadino;
- Miglianico (CH) che spegnerà Piazza della Chiesa di San Michele Arcangelo;
- Montesilvano (PE) che spegnerà il giardino comunale di via Gramsci;
- Ortona (CH) che spegnerà il Castello Aragonese;
- Pescara che spegnerà il Palazzo Municipale, la Torre civica ed il Ponte del Mare;
- Pineto (TE) che spegnerà Villa Filiani;
- Popoli (PE) che spegnerà Piazza della Libertà;
- Ripa Teatina (CH) che spegnerà il Palazzo dei Baroni;
- Roccamontepiano (CH) che spegnerà la Chiesa di San Pietro e le vie del centro;
- Roseto degli Abruzzi (TE) che spegnerà la Piazza della Repubblica;
- Teramo che spegnerà il Municipio, Piazza Martiri della Libertà e Corso San Giorgio;
- Torrevecchia Teatina (CH) che spegnerà il Palazzo dei Baroni e Stele del Comune;
- Vasto (CH) che spegnerà il Castello Caldoresco.
E tantissime sono le iniziative organizzate dal WWF in Abruzzo per sabato 31 marzo: da cene a lume di candela a visite guidate serali nelle Oasi WWF, da attività con i bambini all’osservazione delle stelle.

22.3.12

Concorso "Le vie dell'acqua sono infinite": i vincitori!

Qualche mese fa, in occasione della DESS (Settimana di Educazione allo Sviluppo Sostenibile) promossa dall’UNESCO, il Centro di Educazione Ambientale (CEA) Riserva Naturale Regionale “Calanchi di Atri” ha indetto un concorso per le scuole dei comuni di Atri, Pineto, Roseto degli Abruzzi, Silvi.
Nel bando si chiedeva alle classi partecipanti all’iniziativa di realizzare un elaborato, nella forma di un racconto, di un video, di una locandina o di un dipinto, su diversi sotto-temi legati all’Acqua.

Il premio per gli alunni delle classi vincitrici sarà una visita guidata presso la Riserva Naturale Regionale Oasi WWF “Calanchi di Atri”.
Di seguito pubblichiamo l’elenco delle classi vincitrici:
I classificato “SEZIONE VIDEO”: II e III elementare "Istituto comprensivo Atri, sezione Fontanelle";
I classificato tema ACQUA E STILI DI VITA “SEZIONE DIPINTO”: V elementare "Istituto comprensivo Atri, sez. Fontanelle";
I classificato tema ACQUA SALUTE E POVERTÀ “SEZIONE DIPINTO”: III D media "Istituto comprensivo Atri";
I classificato tema ACQUA ECOSISTEMI E TERRITORIO “SEZIONE DIPINTO”: III A media "Istituto comprensivo Atri";
I classificato tema ACQUA E CONFLITTI “SEZIONE LOCANDINA”: I C media "Scuola secondaria di primo grado Giovanni XXII Pineto";
I classificato tema ACQUA E AGRICOLTURA “SEZIONE DIPINTO”: I E media "Scuola secondaria di primo grado Giovanni XXII Pineto";
I classificato tema ACQUA E CLIMA “SEZIONE DIPINTO”: III B media "Istituto comprensivo Atri";
I classificato tema ACQUA E CAMBIAMENTI CLIMATICI “SEZIONE LOCANDINA”: II C media "Scuola secondaria di primo grado Giovanni XXII Pineto".
Le nostre congratulazioni vanno a tutti i partecipanti al concorso che hanno realizzato bellissimi elaborati, tanto da rendere davvero arduo il lavoro della commissione giudicatrice nella scelta dei vincitori.

21.3.12

Un imbroglio "annunziato"

Ancora rinvio in Consiglio Regionale per le proposte di legge dei Consiglieri Rabbuffo e Venturoni: la prima che vorrebbe tagliare fuori vari chilometri di fascia costiera dalla Riserva del Borsacchio e la seconda che vorrebbe cancellarla del tutto.
Ieri in consiglio regionale, la proposta Rabbuffo non ha avuto il quorum per essere messa all'ordine del giorno e quella Venturoni è stata rinviata su richiesta dello stesso proponente.
Ed i cittadini del Quartiere Annunziata di Giulianova, come tutti i residenti nel perimetro dell'area protetta, continuano ad essere tenuti strumentalmente in ostaggio.
Essi sono gli agnelli da sacrificare sull'altare di interessi loschi ed inconfessabili. Sono utilizzati per esercitare pressione sull'intero Consiglio Regionale affinché, per loro tramite, le aree pregiate a scopo edilizio siano svincolate e cedute ai costruttori.
L'intento è chiarissimo.
Ma la domanda che sorge spontanea è la seguente: perché non si ribellano? Perché non vanno dal Sindaco Mastromauro a "pretendere" l'approvazione dell'"Emendamento Sorgi", anziché farsi imbrogliare da impraticabili e stolte proposte di riperimetrazione?

17.3.12

Il mio voto va rispettato (anche a Teramo)

Questa mattina, nel corso di una conferenza stampa organizzata presso il Centro di Documentazione Ambientale WWF a Teramo, il Comitato teramano “Acqua Bene Comune” – prosecuzione del comitato provinciale promotore del referendum contro la privatizzazione dell’acqua – ha illustrato la nota che ha inviato al Presidente della Provincia di Teramo, a tutti i Sindaci dei Comuni del teramano, alla Ruzzo Reti SpA ed all’Ente d’Ambito Teramano.
Nella nota, che si riporta di seguito, si chiede il rispetto del voto referendario del 12 e 13 giugno 2011, quando gli italiani, con una schiacciante maggioranza, votarono la cancellazione dalla tariffa del servizio idrico della cosiddetta “remunerazione del capitale investito”, un vero e proprio privilegio introdotto nel passato al fine di creare un profitto sulla gestione dell’acqua ed aprire così la strada alla privatizzazione di questo bene.
L’eliminazione di questa quota della bolletta (che è stabilita in almeno il 7%, ma che in alcuni territori d’Italia arriva fino al 20%), comporterà una diminuzione delle bollette dell’acqua.
Ad oggi nei comuni della Provincia di Teramo non si è data attuazione alla volontà popolare, anzi la remunerazione del capitale investito è stata prevista anche nella pianificazione tariffaria fino al 2030!
Il Comitato “Acqua Bene Comune” è intenzionato a portare avanti iniziative tese al rispetto del voto referendario nell’ambito della campagna nazionale di obbedienza civile “Il mio voto va rispettato” che prevede anche l’autoriduzione delle bollette al fine di rispettare il voto referendario e la sentenza della Corte Costituzionale n. 26/2011 che ha dichiarato immediatamente applicabile il responso del voto referendario.
Il Comitato ha chiesto un incontro agli amministratori comunali della provincia di Teramo.


Il testo della lettera inviata ai Sindaci dei Comuni della Provincia di Teramo, al Presidente della Provincia di Teramo (in qualità di coordinatore dell’Assemblea dei Sindaci per il Servizio Idrico Integrato), all’Ente d’Ambito Territoriale Ottimale Teramano ed alla Ruzzo Reti SpA

Il 12 e 13 giugno 2011 le cittadine ed i cittadini italiani sono stati chiamati a pronunciarsi su quattro quesiti referendari, due dei quali attenevano alla gestione del servizio idrico.
Il secondo di questi quesiti prevedeva l’abrogazione parziale dell’art. 154 del Testo Unico Ambientale (Decreto Legislativo n. 152/06) nella parte in cui si faceva riferimento “all’adeguata remunerazione del capitale investito”. Il responso uscito dalle urne è stato pressoché plebiscitario con oltre il 95% di voti favorevoli all’abrogazione.
La cancellazione dalla tariffa della remunerazione del capitale investito (che incide per almeno il 7%) è stata al centro sia della campagna di raccolta firme che della campagna referendaria, poiché è stata da subito individuata come elemento chiave per far uscire un bene come l’acqua dalle logiche del mercato e del profitto.
La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 26 del 2011, nel dichiarare la costituzionalità di questo quesito referendario, ha già chiarito, in maniera inequivocabile, che la normativa risultante dall’abrogazione del comma 1 dell’art. 154 del Decreto Legislativo n. 152/2006 è immediatamente applicabile senza bisogno di alcun ulteriore intervento legislativo.
Tale orientamento è stato recentemente ribadito dal Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Corrado Clini, che, nella sua lettera del 24 febbraio u.s., inviata al Presidente dell’Authority Energia e Gas ed alle Regioni, ha anche sottolineato come la cancellazione della remunerazione del capitale investito debba trovare immediata esecuzione anche nelle more dell’emanazione del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri attuativo di cui all’articolo 21, comma 19, del Decreto Legge n. 201/2011, (convertito in Legge n. 214/2011).
Nella Deliberazione dell’Assemblea dei Sindaci per il Servizio Idrico Integrato n. 4 del 12 dicembre 2011, i Sindaci della Provincia di Teramo (anche se in numero assai limitato, essendo presenti in 11 su 47) ed il Presidente della Provincia di Teramo (in qualità di coordinatore dell’ASSI) hanno deliberato di approvare il documento conclusivo dei risultati della revisione straordinaria relativa agli anni 2006/07 e 2008 e dello sviluppo della tariffa reale media per il periodo 2009/2030 che contengono ancora la remunerazione del capitale investito.
Per quanto attiene al Piano 2009/2030 una simile previsione risulta inaccettabile poiché dall’ufficializzazione del responso referendario, avvenuta con Decreto del Presidente della Repubblica n. 116/2011, la remunerazione del capitale investito deve essere eliminata dal calcolo tariffario per i ricordati effetti del voto referendario.
Alla luce di quanto sopra si chiede al Presidente della Provincia ed ai Comuni del teramano, in qualità di componenti dell’ASSI, di aprire, come ha già fatto l’analoga Assemblea dei Comuni del pescarese, un immediato confronto con lo scrivente Comitato che chiede fin da ora di essere invitato alle prossime riunioni dell’ASSI. Si ritiene, infatti, che si debba rapidamente giungere alla cancellazione dalla tariffa della quota della remunerazione del capitale investito, con effetto retroattivo, a partire dal 18 luglio 2011.Si fa presente al riguardo che il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua ha lanciato in tutta Italia la campagna di obbedienza civile “Il mio voto va rispettato!” che mira ad ottenere attraverso una serie di azioni la corretta e necessaria applicazione di quanto chiesto da 27 milioni di italiane ed italiani e da quanto affermato dalla Corte Costituzionale.

16.3.12

Animali in città



Il prossimo 22 marzo 2012, la Riserva Naturale Regionale Oasi WWF “Calanchi di Atri”, in collaborazione con il Comune di Atri, darà il via al corso “Animali in città”.
Il corso, che mira a illustrare ai cittadini e a tutti gli amanti della natura, le abitudini e le caratteristiche degli animali che popolano le aree urbane e quelle limitrofe, si articola in 4 incontri, aperti a tutti, che si terranno presso l’Auditorium Sant’Agostino ad Atri, dal 22 marzo al 12 aprile 2012, ogni giovedì, dalle ore 18:00 alle 20:00.
Faranno da relatori esperti faunisti: si inizia con la lezione sugli uccelli del 22 marzo, tenuta dal Presidente della Stazione Ornitologica Abruzzese (S.O.A), Augusto De Sanctis, che parlerà di piccioni, passeri, e altri volatili. Il successivo incontro si terrà il 29 marzo, la lezione sarà tenuta dal prof. Massimo Dell’Agata e dal dott. Angelantonio D’Amario che illustreranno la vita degli insetti, come zanzare, farfalle, calabroni, oltre a concentrarci su quella particolare tipologia di insetti che sono soliti attaccare le nostre piante. Durante il terzo incontro, il noto erpetologo Luciano Di Tizio parlerà di serpenti e anfibi, come bisce, rospi, gechi e della loro funzione in natura. L’incontro conclusivo del corso sarà tenuto dal direttore dell’Oasi, Adriano De Ascentiis, e dalla naturalista Alessia Ferretti, sul tema dei mammiferi in città come pipistrelli, donnole, faine e tanti altri animali.
Il corso è gratuito, è gradita la prenotazione.Per maggiori informazioni potete consultare il nostro sito https://mail2.mclink.it/Redirect/www.riservacalanchidiatri.it/, oppure chiamare lo 085.87.80.088, oppure scrivere a info@riservacalanchidiatri.it.

13.3.12

Riserva del Borsacchio: lettera aperta al Sindaco di Giulianova

Lo scorso 6 marzo è andato in scena a L’Aquila, in Consiglio Regionale, l’ultimo atto di una soap opera che, seppure proposta e riproposta in versioni e da attori diversi, pone al centro della trama un comune obbiettivo: lo smantellamento della Riserva Naturale del Borsacchio.
Le associazioni ambientaliste, i comitati ed alcune forze politiche in più occasioni si sono ritrovate a confrontarsi con le Amministrazioni Comunali di Giulianova e di Roseto, sottolineando il valore naturalistico, paesaggistico, economico e sociale della Riserva; in particolare:
1) con il perimetro definitivamente approvato con Legge n. 34/2007, la Riserva tutela formalmente l’incontaminata bellezza di un’area, quella del Borsacchio, con i suoi aspetti di integrità della costa sabbiosa abruzzese, la presenza di dune embrionali di vegetazione alofita con tratti di macchia mediterranea dove si riproducono e sostano rare specie di uccelli;
2) la tutela della Riserva è funzionale ad un nuovo modello di turismo responsabile centrato sulla valorizzazione durevole dell’ambiente; questo modello è già stato sperimentato con successo in molte altre località italiane, registrando positive ricadute, malgrado la crisi in atto da diversi anni nel comparto turistico, in termini di incremento di presenze e di fatturato per l’imprenditoria turistica. Non è casuale che la stessa legge istitutiva della Riserva identifichi tra i benefici attesi anche la creazione di nuove opportunità di lavoro per disoccupati ed inoccupati;
3) per effetto della legge della Regione Abruzzo n. 48/2010 (art. 1, comma 2, lett. a), la presenza della Riserva del Borsacchio pone un freno alle attività di ricerca, prospezione e coltivazione di idrocarburi liquidi in un’area di 1.100 ettari, al centro di un bacino in cui risiedono circa 60.000 persone e numerose imprese (aziende agricole, della pesca, manifatturiere, turistico-ricettive) che verrebbero fortemente penalizzate dallo sviluppo della filiera degli idrocarburi in quell’area. Collocare, inoltre, una zona franca (quella del Borsacchio, per l’appunto) all’interno del vasto “mosaico” composto dalle aree interessate dalle richieste di ricerca e coltivazione di idrocarburi, costituirebbe un serio problema per le compagnie petrolifere che da anni puntano alla costituzione di un distretto minerario in provincia di Teramo e in Abruzzo. Tra queste ricordiamo la Medoilgas che, con le istanze di ricerca “Corropoli”, “Villa Mazzarosa” e “Villa Carbone”, ha gli occhi puntati su tutto il territorio di Giulianova, Roseto, Mosciano, Bellante, Notaresco e Pineto. Preservare gli attuali confini della Riserva equivale ad erigere un bastione a difesa anche di Giulianova e della sua popolazione;
4) per effetto delle norme contenute nel decreto legislativo n. 128/2010, l’esistenza della Riserva fa sì che la minaccia delle trivelle venga ulteriormente allontanata dalle nostre coste: “all’interno del perimetro delle aree marine e costiere a qualsiasi titolo protette per scopi di tutela ambientale, in virtù di leggi nazionali, regionali o in attuazione di atti e convenzioni internazionali sono vietate le attività di ricerca, di prospezione nonché di coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi in mare…. Il divieto è altresì stabilito nelle zone di mare poste entro dodici miglia marine dal perimetro esterno delle suddette aree marine e costiere protette ….”.
Anche in virtù delle considerazioni fin qui espresse, ci piace pensare che sia diventata patrimonio condiviso - soprattutto da parte Vostra che amministrate la cosa pubblica - la consapevolezza che la Riserva vada valorizzata e non ridimensionata.
Ciò premesso, è nostra intenzione richiamare la Vostra attenzione sulle motivazioni che spinsero il Consiglio Comunale a votare all’unanimità l’atto n. 74 del 20/9/2010, avente ad oggetto “Piano di Assetto Naturalistico (PAN) Borsacchio – Modifica Perimetro”.
È evidente che in quell’atto sia prevalsa la comune preoccupazione:
- di non mettere a rischio l’ultimazione di quanto previsto nel “Contratto di Quartiere dell’Annunziata” di fronte al perdurare di una situazione di stallo determinata da "norme di salvaguardia" che dovevano avere carattere transitorio e che invece sono in vita da sette lunghi anni;
- di dare risposta alle esigenze dei cittadini, residenti in quel quartiere, sensibili alla salvaguardia di un’area destinata a parco pubblico ed invece minacciata dalla edificazione di una struttura ricettiva.
Da qui la Vostra richiesta alla Giunta ed al Consiglio Regionale di rimodulare il “perimetro della riserva del Borsacchio estrapolando da questo, per le motivazioni suddette, la porzione di territorio giuliese che vi ricade”.
Ebbene, è stato ampiamente dimostrato che le motivazioni che spinsero il Consiglio Comunale a richiedere l’uscita di Giulianova dal perimetro della Riserva sono venute meno. Infatti, le previsioni del Contratto di Quartiere, essendo antecedenti alla nascita della Riserva, potrebbero essere fatte salve, o attraverso il Piano di Assetto Naturalistico, o attraverso un semplice emendamento alle norme di salvaguardia, senza tagliare nulla dell’area protetta. Il tutto potrebbe risolversi in appena 30 minuti di discussione in Consiglio Regionale e con l’approvazione di una semplice modifica alle norme di salvaguardia (il cui testo, approntato dal Dott. Antonio Sorgi, Responsabile della Direzione Affari Della Presidenza, Politiche Legislative e Comunitarie, Programmazione, Parchi, Territorio, Valutazioni Ambientali ed Energia della Regione Abruzzo, nei giorni scorsi è stato portato a conoscenza del Sindaco di Giulianova) che prevede due cose semplicissime:
- è consentita agli edifici esistenti nell’area protetta la realizzazione di tutti gli interventi previsti nel PRG al momento dell’approvazione della legge istitutiva della Riserva;
- è possibile, per quanto riguarda Giulianova, l’immediata realizzazione delle previsioni del Contratto di Quartiere e dei suoi strumenti urbanistici.
Ed invece si tergiversa strumentalmente e si perde tempo prezioso. L’obiettivo non dichiarato è impedire il superamento della fase transitoria (già 7 anni!) delle norme di salvaguardia e bloccare il funzionamento degli ordinari strumenti di gestione previsti per le aree protette regionali, impedendo il decollo, anche economico, della Riserva. Costi quel costi, anche se ciò comporta tenere in ostaggio un intero quartiere di Giulianova e chi vi risiede.
Ma vi è anche un secondo aspetto, di natura giuridico-amministrativa, su cui vorremmo richiamare la Vostra attenzione. Attiene, in particolare, all’iter finora seguito per giungere alle varie modifiche del perimetro dell’area protetta.
Come a Voi noto, ad oggi le proposte di riperimetrazione del Borsacchio poste all’esame del Consiglio Regionale sono tre: di queste una prevede la cancellazione della Riserva. Delle restanti due, una verrà discussa dalla II Commissione il prossimo 15 marzo.
Quale che sia la proposta che il Consiglio Regionale riterrà opportuno approvare, essa dovrà essere comunque preceduta dal parere di indirizzo degli enti territorialmente coinvolti (quindi, Comuni e Provincia di Teramo) che, così come previsto dalla legge nazionale e da quella regionale (v. legge regionale n. 38/1996), avrebbero dovuto già pronunciarsi in apposita conferenza dei servizi. La qual cosa non è avvenuta.
Ne consegue che, qualsiasi delle tre proposte divenga legge, il rischio di impugnazione, per illegittimità dell’iter seguito, da parte del Governo nazionale sarà molto concreto.
A questo punto crediamo di aver fornito tutti gli elementi per poter avviare una riflessione ed un dibattito in Consiglio Comunale, invitandoVi, ovviamente, a rivedere quelle decisioni che furono assunte nel corso del consiglio comunale del 30 settembre di due anni fa.
Nel congedarci, vorremo fosse a tutti ben chiaro che, una volta aperto un varco nel muro della difesa della Riserva Naturale del Borsacchio, sarà facile per chiunque poter violare nuovamente quel confine. Cui prodest? Da parte nostra vi è certezza che ad avvantaggiarsi dell’eventuale “taglio” non saranno né la Collettività di Giulianova né i residenti del quartiere dell’Annunziata, ma solo i componenti di quel partito trasversale della cementificazione che ha i suoi occhi puntati soprattutto sul versante rosetano.
A Voi, quindi, la scelta tra rimanere in un mortale immobilismo oppure inviare ai nostri rappresentanti regionali un forte segnale di discontinuità.


WWF - Comitato Abruzzese Difesa Beni Comuni - Comitato Riserva Naturale del Borsacchio

12.3.12

Fano Adriano, borgo attivo

Con una partecipata riunione nella sala polifunzionale del paese, sabato 10 marzo, anche a Fano Adriano è entrato nel vivo il progetto “Borghi attivi: Statuto partecipato dei paesi d’Italia” (http://www.borghiattivi.it/) che coinvolge 5 comuni del cratere del terremoto del 6 aprile 2009: Civitella Casanova, Fano Adriano, Fontecchio, Pescomaggiore (L’Aquila) e Santa Maria del Ponte (Tione).
Il progetto, che vede il WWF di Teramo quale capofila di una rete di associazioni, enti locali e Centri di Educazione Ambientale, si è aggiudicato un finanziamento, vincendo il bando per la Progettazione Sociale “Emergenza Abruzzo”.
L’intervento mira a coinvolgere le comunità locali dei cinque paesi pilota in altrettanti percorsi di progettazione partecipata per elaborare il cosiddetto “Statuto dei luoghi”, sviluppato per far fronte a problemi già presenti nelle nostre aree interne e che il terremoto non ha fatto altro che acuire: i cambiamenti economici e demografici e le nuove espansioni urbane, che tendono ad inglobare le aree rurali, hanno portato alla perdita delle identità locali e paesaggistiche, allo sfaldamento delle comunità rurali ed all’estinguersi della loro visione del futuro, esattamente come sta accadendo a tanti abitanti dell’interno che oggi sempre di più si sentono “stranieri in casa”. Nuovi iniziative economiche e nuovi insediamenti trascurano la necessità di rispettare le tipologie, i paesaggi e le “visioni” locali, finendo per minacciare l’unicità del carattere di ciascun luogo che si è andata formando in secoli di storia e di stratificazioni culturali e di usi del territorio.
Il progetto propone la realizzazione del percorso di uno “Statuto dei luoghi”, diventando mezzo e fine al tempo stesso: mezzo, in quanto porta le comunità locali a disegnare e dichiarare una propria visione del futuro; fine, in quanto aiuta a ristabilire legami sociali nella fase di raccolta e condivisione delle informazioni, nell’elaborazione delle linee guida, nella riscoperta della identità locale.
Dichiara Vanessa Ponziani, facilitatore del progetto per il Comune di Fano Adriano: “Con l’incontro del 10 marzo, grazie alla preziosa collaborazione dell’Associazione “I Grignetti” di Fano Adriano e la ProLoco di Cerqueto, abbiamo dato il via alla seconda fase del progetto, attivando la partecipazione diretta dei cittadini ai quali è stato proposto un questionario esplorativo per tracciare una prima visione condivisa sugli aspetti urbanistici, paesistici e socio economici, nonché sulle aspettative per lo sviluppo del proprio territorio. Si è costituito un gruppo di lavoro, eterogeneo per età e occupazione, che approfondirà ulteriormente i temi del questionario. Tale fase terminerà nel mese di maggio nell’ambito di una giornata pubblica in cui saranno presentati i primi esiti del lavoro che rappresenteranno la base di partenza per elaborare le linee guida dello Statuto dei Luoghi per il territorio di Fano Adriano. La giornata sarà aperta a tutti e prevederà anche attività di studio e laboratori con la popolazione. Siamo convinti che si potrà realizzare un lavoro molto utile anche grazie al sostegno che il Sindaco e l’Amministrazione comunale di Fano Adriano hanno voluto dimostrare al progetto”.

11.3.12

Lo Strillone

Sull'ultimo numero de Lo Strillone un'interveista a Dante Caserta del WWF sulla Riserva del Borsacchio ed il Contratto di quartiere de L'Annuziata.

10.3.12

La festa per i 50 anni di WWF ed Amnesty International


Il 17 novembre 2011 abbiamo festeggiato i 50 anni del WWF e di Amnesty International.

7.3.12

Continua il ping-pong sulla Riserva del Borsacchio

Ieri il Consiglio regionale ha deciso l’ennesimo rinvio sulla Riserva regionale del Borsacchio. Nessuna delle tre proposte di legge è stata affrontata e discussa: né le due che ne chiedono la riduzione (presentate da Rabbuffo di FLI e da Ruffini del PD) né quella che ne chiede la completa cancellazione (presentata da Venturoni del PDL).
I consiglieri hanno deciso di ritornare di nuovo in Commissione.
WWF, Italia Nostra, Comitato per la Riserva del Borsacchio e Comitato per la difesa dei Beni Comuni hanno partecipato al Consiglio con una folta rappresentanza, tanto che diverse persone hanno dovuto attendere fuori, essendosi raggiunta la capacità massima dell’aula consiliare.
Sono due anni che il Consiglio regionale è impegnato a discutere sulla proposta di riperimetrare la Riserva del Borsacchio: come è possibile che il massimo organo decisionale della Regione non abbia niente di meglio da fare?
Le scuse di chi vuole tagliare o cancellare la riserva sono ormai tutte saltate, a cominciare dal Contratto di quartiere dell’Annunziata a Giulianova: le previsioni di tale strumento urbanistico, essendo precedente alla nascita della Riserva stessa, potrebbero essere fatte salve o attraverso il Piano di Assetto Naturalistico o attraverso un semplice emendamento esplicativo, senza tagliare nulla dell’area protetta. Il tutto potrebbe risolversi in 30 minuti di discussione in Consiglio regionale!
Identica situazione per i campeggi presenti nella Riserva: coloro che vogliono svolgere l’attività di campeggiatori non hanno nulla da temere dall’essere inclusi in un’area protetta, come dimostrano i tantissimi campeggi presenti nelle aree protette italiane.
In realtà ben altri sono gli appetiti che uno dei pochi tratti liberi della costa abruzzese hanno da sempre suscitato ed è per questo che vari consiglieri regionali si prestano a proporre e sostenere una riperimetrazione priva di senso: facendo così, però, stanno bloccando l’applicazione di leggi che loro stessi hanno votato, impedendo alla Riserva del Borsacchio di superare la fase transitoria delle norme di salvaguardia e di arrivare al funzionamento degli ordinari strumenti di gestione previsti per le aree protette regionali.
La responsabilità di questo ricade interamente su quei consiglieri regionali che, a distanza di sette anni dall’istituzione della Riserva, dopo 4 modifiche dell’originaria legge istitutiva e la spesa di 230.000 euro per la predisposizione del Piano di Assetto Naturalistico della Riserva, costringono ancora il consiglio regionale ad infinite ed ingiustificabili discussioni.

Comitato per la Riserva del Borsacchio
Italia Nostra
WWF

4.3.12

Riserva del Borsacchio: che dice Mastromauro?

Dall’iniziativa organizzata dall’Italia dei Valori a Giulianova Paese all’assemblea voluta da Rifondazione Comunista all’Annunziata è trascorsa una settimana appena: un tempo sufficiente per spiegare, soprattutto ai preoccupati cittadini del quartiere dell’Annunziata, che a mettere a rischio il completamento del Contratto di Quartiere non sono gli attuali confini della Riserva del Borsacchio, ma coloro che in Consiglio Regionale si sono finora rifiutati di modificare le cosiddette “norme di salvaguardia”. Queste dovevano avere carattere transitorio e invece sono state lasciate in vita per troppo tempo (7 anni).
Senza farsi scrupolo di tenere in ostaggio un intero quartiere, uno schieramento trasversale creatosi in seno al Consiglio Regionale ha volutamente ignorato una modifica alle norme di salvaguardia - portata in Seconda Commissione dal Direttore Antonio Sorgi sulla base di quella presentata dal Consigliere Regionale di RC, Maurizio Acerbo - che prevede due cose semplicissime:
- è consentito di realizzare tutti gli interventi previsti nel PRG al momento dell’approvazione della Riserva sugli edifici esistenti;
- per quanto riguarda Giulianova, sono immediatamente realizzabili tutti le previsioni del Contratto di Quartiere e del PRG vigente.
Gli incontri promossi a Giulianova dall’IDV, prima, e da RC, in seconda battuta, si sono dimostrati molto preziosi perché hanno dato modo di chiarire tutti gli aspetti di questa telenovela senza fine - da quelli concernenti la ricerca di idrocarburi a quelli più squisitamente urbanistici - lasciando intravedere una soluzione che potrebbe essere molto diversa da quella, distruttiva, auspicata da alcuni consiglieri regionali di maggioranza e di minoranza che puntano a “tagliare” la Riserva o a sopprimerla del tutto.
Di una cosa siamo certi: il pallino ora è nelle mani dell’Amministrazione Comunale di Giulianova.
Al Sindaco di Giulianova chiediamo quindi con forza di confermare, dandone immediata notizia al Consiglio Regionale, la posizione espressa dal suo Vice, Filipponi, nel corso della partecipata assemblea all’Annunziata: in questa occasione il vicesindaco di Giulianova si è detto favorevole alla modifica delle norme di salvaguardia ed al contestuale rispetto degli attuali confini della Riserva del Borsacchio; ciò allo scopo di tutelare un bene così importante come la Riserva e allo stesso tempo di far uscire l'Annunziata dalla situazione di stallo in cui è stata tenuta da anni di colpevole immobilismo.
Quale miglior segnale del Sindaco di Giulianova che presentarsi a L’Aquila, al Palazzo dell’Emiciclo, in occasione della seduta del 6 marzo (inizio discussione ore 17), o inviarvi un suo delegato, per comunicare la lieta novella ai Consiglieri Regionali? Noi saremo lì ad attenderlo. “Liberata” dunque l’Annunziata, assicurata la possibilità di dare completa ed immediata attuazione al Contratto di Quartiere e sventato il tentativo di ridimensionare l'area protetta, resterebbe obiettivo comune a tutti (Amministrazione, Comitati, Associazioni e cittadini) di dare concreta attuazione alla Riserva Naturale del Borsacchio ed al Parco dell’Annunziata, tulelandoli da ogni ulteriore tentativo di cementificazione.

La storia di Cappuccetto Rosso che ci piace!









La presentazione del libro "La vera storia di Cappuccetto Rosso e Lupo Pupo", pubblicato dagli Animalisti Italiani, al Centro di Documentazione Ambientale WWF "La Gramigna" è stato un grande successo. I ragazzi del IV Circolo Didattico di Teramo hanno tempestato di domande gli autori del libro Michele Pezone, Fabio Malfagia e Sara Palombo. Questi ultimi due, bravissimi illustratori, hanno regalato a tutti i bambini disegni con i personaggi del libro.

1.3.12

Venerdì 2 marzo: arriva Cappuccetto Rosso!

Domani, venerdì 2 marzo, dalle ore 15:30, a Teramo presso il Centro di Documentazione Ambientale WWF “La Gramigna” in via De Vincentiis (Edificio Croce Rossa), il WWF Teramo, in collaborazione con l’Associazione “Animalisti Italiani”, presenta il libro di Michele Pezone “La vera storia di Cappuccetto Rosso e di Lupo Pupo”.
All’incontro con Michele Pezone e con Fabio Malfagìa, illustratore, prenderanno parte i bambini delle Quinte classi del IV Circolo Didattico nell’ambito del progetto scolastico “Invito alla lettura”.
Il libro è una fiaba illustrata nata dalla penna di Michele Pezone e dalla matita di Fabio Malfagìa: si tratta di una rilettura della classica storia di Cappuccetto Rosso in cui nessuna nonnina viene mangiata, nessun lupo muore ed il bosco diventa un fantastico luogo pieno di avventure.