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30.6.08

Acqua del Gran Sasso

In merito alle notizie riportate dalla stampa locale circa una segnalazione da parte della Prefettura di Teramo a quella di L’Aquila nella quale si sarebbe fatto riferimento a problemi nella fornitura di acqua dal Gran Sasso, il WWF ha richiesto un incontro al Presidente della Ruzzo Reti SpA, Giacomo Di Pietro.
La nota della Prefettura di Teramo, secondo gli organi di stampa, segnalava che questi problemi sarebbe stati evidenziati in una lettera della ASL di Teramo del 30 maggio scorso.
Viste le dichiarazioni rassicuranti dei giorni successivi proprio del Presidente Di Pietro, il WWF ha richiesto un incontro al fine di capire cosa effettivamente è successo. Al tempo stesso l’Associazione ha provveduto a richiedere alla ASL la nota nella quale evidenziava le problematiche che avrebbero dato origine alla segnalazioni tra le due prefetture.
Al di là di questo episodio, il WWF torna a chiedere un’opera di informazione puntuale su quanto è stato fatto fino ad oggi per la messa in sicurezza del sistema Gran Sasso, tenuto conto che sono ormai trascorsi 5 anni dall’assegnazione all’Ing. Balducci di pieni poteri.
Come spesso accade, dopo il gran clamore suscitato dalle inchieste della magistratura seguite allo sversamento di trimetilbenzene dell’agosto del 2002 (inchieste concluse con il patteggiamento da parte degli imputati), le vicende del Gran Sasso sono state trascurate. Eppure c’è un commissario straordinario che sta lavorando da 5 anni in deroga a moltissime leggi, mentre la norma per la realizzazione del terzo traforo non è mai stata abrogata. E da quest’ultimo punto di vista non è stato molto rassicurante che, quando lo scorso febbraio il Consiglio di Stato ha esaminato il ricorso contro la bocciatura del terzo traforo pronunciata dal TAR Abruzzo, l’Avvocatura di Stato che difendeva i ricorrenti, tra cui Istituto Nazionale di Fisica Nucleare ed ANAS, abbia continuato ad insistere per cambiare la decisione del TAR Abruzzo, chiedendo di fatto di procedere alla realizzazione dell’opera. La sentenza del Consiglio di Stato ha messo la parola fine a quel progetto, ma purtroppo ancora oggi c’è una legge dello Stato italiano che continua a prevedere la realizzazione di una nuova galleria e di due nuovi laboratori sotterranei: per il WWF sarebbe ora che, una volta per tutte, questa legge fosse cancellata.

28.6.08

Colpo di spugna sui reati ambientali?

Il WWF Italia ha espresso le sue preoccupazioni, in una lettera inviata al Vice-Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura Nicola Mancino, per le ripercussioni che la norma sulla sospensione dei processi, per fatti avvenuti prima del 30 giugno 2002, avrà sui processi in materia di delitti ambientali.
Come è noto, questa disposizione (già approvata dal Senato) è oggetto di un ampio dibattito in seno alla pubblica opinione in quanto, se confermata dalla Camera dei Deputati, comporterà la sospensione per un anno di un considerevole numero di processi (si parla di oltre centomila) aventi ad oggetto reati gravissimi quali, a solo titolo di esempio non esaustivo: lo stupro, la violenza sessuale, l’omicidio colposo conseguente alla violazione delle norme sulla circolazione stradale, la rapina e il furto in appartamento.
Il WWF Italia, nella sua qualità di associazione ambientalista, è fortemente preoccupato per le ricadute che detta norma avrà anche sui processi per gravi reati ambientali, quali "incendio boschivo” (art. 423-bis c.p.) ed “attività organizzata di traffico illecito di rifiuti” (art. 260 d.lgs. n. 152/2006) che, di fatto, costituiscono ad oggi gli unici due delitti in materia ambientale.
“Crimini contro l’umanità: così il Vice Presidente Mancino ha definito i delitti ambientali in una lettera inviata alla nostra Associazione per i vent’anni di impegno del WWF Italia in materia di legislazione ambientale, con centinaia di ricorsi e costituzioni di parte civile", dichiara Enzo Venini, Presidente del WWF Italia. "È per questo che abbiamo sentito l’esigenza di appellarci alla sensibilità del Vice Presidente, già dimostrata all’epoca con una lettera di stima e di riconoscimento dell’importanza del ruolo svolto dal WWF nel contrasto ai crimini contro l’ambiente che, nonostante tutto, il nostro legislatore si ostina a considerare di scarso allarme sociale”.
Non solo dunque la legislazione italiana non prevede una adeguata tutela penale dell’ambiente – tema questo sul quale il WWF Italia ha da sempre chiesto al Parlamento di intervenire – ma si rischia di differire ulteriormente la chiusura dei processi per reati che il nostro legislatore dimostra di considerare reati “di serie B” e che invece coinvolgono, oltre al patrimonio ambientale, la salute e la vita stessa dei cittadini italiani.

A tutela dell'orso

Per favorire la tanto auspicata convivenza Uomo-Orso il WWF Italia ha avviato una iniziativa a supporto delle categorie interessate e una collaborazione con tutti gli enti coinvolti sia negli Appennini che nelle Alpi, con il supporto del Ministero dell’Ambiente.
Il primo passo è la fornitura di recinti elettrificati per la difesa delle greggi e degli apiari con i quali si intende promuovere l’uso di idonei sistemi di prevenzione, fornendo assistenza, informazioni e formazione per incrementare la conoscenza e facilitare la convivenza con l’Orso.
L’operazione recinti è partita oggi da Pescara dove sono stati presentati i primi recinti elettrificati che saranno distribuiti sul territorio dell’Appennino centrale. All’interno dell’areale storico dell’orso nell’Appennino che comprende le regioni Abruzzo, Lazio e Molise, questa attività verrà fatta in collaborazione con gli Enti territoriali e con il Corpo Forestale dello Stato.
Protagonisti di questo primo passo sono stati i bambini della Scuola Primaria di San Vito Chietino che durante l’anno scolastico appena concluso hanno raccolto ben 700 euro per contribuire al finanziamento del progetto recinti a tutela dell’Orso marsicano.
“Nella società civile sono vivi la sensazione di frustrazione ed il timore che possano ripetersi tragedie come quelle degli orsi avvelenati in Abruzzo e degli orsi uccisi sulle Alpi. Questo ha spinto il WWF ad adoperarsi perché si possano adottare politiche di prevenzione ed interventi utili per evitare contrasti con le attività agricole e silvopastorali” ha detto Massimiliano Rocco, Responsabile Programma Orso per l’Appennino centrale del WWF Italia.
Nelle Alpi dove l’Orso bruno è stato solo di recente reintrodotto e la popolazione ha perso la confidenza e l’abitudine alle buone pratiche che minimizzano i danni dei grandi predatori, il WWF Italia fornirà nelle prossime settimane recinti elettrificati in comodato gratuito privilegiando gli apicoltori e gli allevatori che accettano di adottare anche altre forme di prevenzione ed avvantaggiare le realtà economiche al di fuori delle aree protette, ora meno tutelate, e dove l’orso ha già provocato danni.
L’operazione recinti del WWF (realizzata con le ditta privata Ghislandi & Ghislandi di BG) si è caratterizzata come un appoggio, e non una sostituzione, agli enti pubblici ed è stata organizzata con la loro collaborazione.
Ora è attivo un accordo con le Province alpine lombarde che verrà esteso nelle altre province alpine interessate dalla presenza dell’Orso.
A fine luglio inizierà sulle Alpi il primo corso per guardie provinciali e personale faunistico della Lombardia su come è possibile convivere con l’orso e sulla prevenzione danni.
L’Orso bruno rappresenta un valore biologico, culturale e sociale che va valorizzato e che arricchisce indiscutibilmente i nostri ambienti.
Il WWF è consapevole che in determinate situazioni la presenza dell’Orso bruno può innescare problemi di convivenza con le comunità locali a causa dell'impatto che la specie può avere su alcune attività economiche svolte sul territorio. Ciò accade sia nelle aree di presenza storica della specie, come nell’Appennino centrale, dove l’Orso marsicano è presente con poche decine di individui, sia dove la specie è tornata di recente, come nel caso delle Alpi orientali.
In alcuni casi i danni possono essere causati alle attività economiche come gli allevamenti ovi-caprini, bovini ed equini (anche se per questi il rischio è limitato soprattutto ai nuovi nati), gli apiari, i pollai e le colture pregiate. Si tratta di danni complessivi limitati, che però possono essere localmente significativi ed incrinare i rapporti tra la popolazione rurale e questa importante specie. La causa di questi episodi è da ricercare soprattutto nella mancata adozione di quelle misure di prevenzione che gli abitanti di molte zone rurali hanno storicamente messo in atto in passato, ma che ora sono state pressoché dimenticate: custodia delle greggi e dei pollai, recinti, utilizzo di cani da difesa, ecc. Da queste premesse nasce l’iniziativa sui recinti presentata oggi.
Su questi temi il WWF partecipa alle attività promosse con il Ministero dell’Ambiente nell’ambito del progetto di interventi del Piano di sensibilizzazione su area vasta per la conservazione dell’Orso bruno sulle Alpi e sugli Appennini, ed è in linea con quelle individuate per la conservazione della specie nell’arco alpino con il Piano d’Azione interregionale per la conservazione dell’Orso bruno nelle Alpi centro-orientali – PACOBACE e con il PATOM per l’Orso bruno nell’Appennino centrale.

Il WWF in Abruzzo per l'Orso
Il WWF da anni organizza in Abruzzo iniziative per la tutela dell’Orso bruno marsicano: campi di sorveglianza, attività di recupero di piante da frutto selvatiche per fornire fonti di alimentazione, contrasto di quelle opere tese a restringere l’areale della specie, decine di incontri pubblici, iniziative per ridurre i possibili conflitti con agricoltori, apicoltori ed allevatori, in particolare distribuendo depliant esplicativi e recinti elettrificati.
Nell’ambito di queste ultime attività, a fianco dell’iniziativa nazionale oggi presentata, nei mesi scorsi il WWF ha portato avanti un’ulteriore azione di carattere regionale che ha visto coinvolti il Comune di Anversa degli Abruzzi e la Riserva regionale – Oasi WWF di Gole del Sagittario.
Al fine di evitare danni da fauna selvatica alle coltivazioni, il Comune e l’Oasi hanno selezionato tramite bando pubblico 15 agricoltori presenti nel territorio a cui sono stati assegnati gratuitamente 15 elettrificatori dotati di batterie, voltimetro, 2 bobine di filo elettrificato e targhette informative. Ad altri 4 agricoltori sono stati consegnati 75 kg di repellenti olfattivi.
Per rendere effettivamente efficace il materiale distribuito è stato organizzato un mini-corso sull’utilizzo e la messa in opera dei dissuasori al quale hanno partecipato come relatori il dott. Massimo Pellegrini ed i rappresentanti del Corpo Forestale dello Stato dell’Ufficio Tutela Biodiversità di Castel di Sangro (Dott.ssa Lucia Eusepi e Vice-sovrintendente Mario Giansante).
Molto importante l’azione educativa nelle scuole, tra cui si segnala quella in collaborazione con la scuola primaria di San Vito Chietino (CH) che da anni aderisce alla campagna WWF per la tutela dell’Orso raccogliendo fondi attraverso la vendita di calendari.
Altre iniziative importanti sono i campi vacanze organizzati nel Parco nazionale d’Abruzzo e nell’Oasi WWF di Gole del Sagittario da cooperative che aderiscono alla Carta di qualità del Turismo responsabile del WWF Italia. Per l’estate 2008 ben cinque proposte, tra campi per bambini, adolescenti, famiglie ed adulti si svolgono nelle terre abruzzesi dove ancora vive l’Orso.
Tutte queste iniziative sono volte ad aumentare le possibilità che l’Orso bruno marsicano continui a vivere sulle nostre montagne.
Perché ciò sia possibile è necessario che il PATOM (Patto per la tutela dell’Orso Marsicano), che riunisce enti, università ed associazioni e che vede la Regione Abruzzo capofila, metta in campo azioni concrete tese a garantire la salvezza per i pochi esemplari rimasti in vita.
Il WWF ricorda, per l’ennesima volta, l’importanza che le indagini sull’uccisione di tre orsi nell’ottobre del 2007 si chiudano con l’individuazione dei colpevoli: va dato un segnale chiaro che atti del genere sono e saranno repressi con tutto l’impegno necessario.

27.6.08

Chi abbandona un animale, è una bestia!


Con l'arrivo dell'estate, si ritorna a parlare dell'incivile pratica dell'abbandono di cani e gatti. Chi ha il coraggio di abbandonare un animale come se fosse un oggetto, è veramente una "bestia" come recitava un famoso spot del WWF di qualche anno fa. Ma cani e gatti hanno un alleato sicuro: Dylan Dog, l'eroe a fumetti creato da Tiziano Sclavi.

Corridoio verde

Dal nostro amico di Roseto degli Abruzzi, Franco Sbrolla, riceviamo e, volentieri, pubblichiamo.
Ammaliati dall’articolo di Sergio Scacchia “In bici senza fretta: elogio della lentezza”, pubblicato su Eidos, molti rosetani hanno voluto sperimentare di persona la pista ciclabile da Scerne alla Torre di Cerrano, che è stata realizzata dall’Amministrazione comunale di Pineto.
E durante il percorso in un’atmosfera surreale e silenziosa, lo sguardo ha potuto spaziare su un insieme armonioso di scenari paesaggistici: mare dai colori cangianti la cui trasparenza invita a bagnarsi ed a specchiarsi, spiaggia all’inizio selvaggia e sassosa che diventa poi sottilmente ghiaiosa ed infine un lunghissimo arenile dorato, variopinte barchette distese al sole e caratteristici ponticelli in legno per superare i corsi d’acqua, l’intatta cornice di rigogliosa macchia mediterranea e lembi di duna pioniera che a volte sfiorano la battigia, ombrose pinete a perdita d’occhio e rustiche panchine sul manto erboso, oleandri in fiore ai bordi della pista alternati da ciuffi profumati di caprifoglio… tutto concorrente a formare un mirabile caleidoscopio in continuo avvicendamento.
Avanza così in terra d’Abruzzo il Corridoio Verde Adriatico, la pista ciclabile coincidente con il ramo 6 della rete nazionale BicItalia, che si integra poi con quella europea denominata EuroVelo, ed ha come obiettivi primari la sicurezza stradale per i ciclisti e una migliore qualità della vita.
La motivazione aggiuntiva, che ha indotto a suo tempo la Provincia di Teramo ad una partecipazione diretta, è stata senz’altro quella di offrire ai cicloturisti una stupenda vetrina del panorama costiero, per dimostrare, attraverso una buona ricaduta di turismo stanziale, che le iniziative ecologiche non sono soltanto necessarie, ma anche economicamente produttive.
Nel territorio teramano la pista ciclabile, oltre al tratto Scerne – Torre di Cerrano, è già percorribile da Martinsicuro a Cologna Spiaggia, e lo sarà prossimamente dalla Torre di Cerrano fino a Silvi e Montesilvano.
Purtroppo, a Roseto, dopo l’inaugurazione del ponte in legno lamellare sul fiume Tordino, celebrata in pompa magna il 23 luglio 2005, l’Amministrazione comunale, perseverando nella politica urbanistica finalizzata ad uno sviluppo interamente cementizio, e favorendo la costruzione di invasivi casermoni anche sulla costa, ha bloccato qualsiasi possibilità di attraversamento lineare della pista ciclabile.
Per ironia della sorte questo progetto di parco itinerante, ritenuto strategico dall’Unione Europea, fu presentato ufficialmente, in anteprima assoluta, proprio al Palazzo del Mare il 24 aprile 1998 nel Convegno “Roseto per il Corridoio Verde Adriatico”, patrocinato da Comune, Provincia, Regione e Università La Sapienza di Roma.
Sono così trascorsi 10 anni durante i quali le altre località si sono dotate di oasi, parchi marini e piste ciclabili, soffiandoci i flussi turistici di qualità, ed i nostri amministratori, invece, si sono riempiti la bocca di Riserva naturale Borsacchio (indispensabile per acquisire dalla Fee le Bandiere Blu), boicottando, nel contempo, la stessa legge istitutiva approvata all’unanimità dal Consiglio regionale. E dimenticando, volutamente, di onorare gli impegni assunti per il Corridoio Verde Adriatico.
Ci ritroviamo quindi senza riserva e senza pista ciclabile, ma non tutto è perduto in quanto l’Amministrazione comunale potrebbe rimediare mettendo a disposizione una navetta per traghettare i cicloturisti da Cologna Spiaggia a Scerne. Una ghiotta occasione, da non perdere, al fine di far ammirare dal mare quel cumulo di palazzoni del comparto Makarska, fiore all’occhiello del litorale rosetano.
E mentre rifletto sul declino di questo mio paese, già numero uno non solo nel turismo, ed ora retrocesso nelle classifiche che contano, mi persuado sempre più, per dirla con John Stuart Mill, che grandi progetti non possono essere realizzati da piccoli uomini.
Sennonché, come ha scritto il filosofo Dario Antiseri (vincitore del Premio internazionale alla Libertà), “piccoli uomini, annidati all’interno dei partiti e protetti da regole scellerate, possono fare grandi danni, magari con le migliori intenzioni”.
A Roseto gli effetti di tali danni, ormai irreversibili, i cittadini li stanno sperimentando sulla loro pelle, e il conto, ancor più salato, lo pagheranno le nuove generazioni. Continuando di questo passo assisteremo, fra non molto, alla completa distruzione del paesaggio, dello spazio vitale e del patrimonio comune, culturale e storico, e quello che fu il Lido delle Rose diventerà, dal Tordino al Vomano, un lungo ed anonimo budello asfissiato dal traffico e dalle cementificazioni.

25.6.08

Si riparla di nucleare

"Sto bene. C'è solo la possibilità che io sia stato esposto a qualcosa".
Vignetta tratta da http://www.ecoblog.it/.

23.6.08

Il CEA mancato

La Sezione WWF di Teramo per anni ha cercato di farsi assegnare dal Comune di Teramo una piccola struttura, abbandonata da tempo, che si trova all’interno del parco fluviale del Vezzola.
L’obiettivo del WWF era quello di recuperarla e crearci un Centro di Educazione all’Ambiente per la città di Teramo, aperto a tutti.
Per questo presentammo un progetto al Comune di Teramo, quando era ancora Sindaco Angelo Sperandio. Nel progetto ci impegnavamo a fare i lavori di sistemazione ed arredo dell’immobile e garantivamo la manutenzione dell’area verde circostante.
Avuta la promessa dell’affidamento, per circa due anni ne abbiamo atteso la concretizzazione, rinviata di mese in mese perché il Comune non riusciva a rientrare ufficialmente in possesso dell’immobile.
Nel frattempo arrivarono le elezioni amministrative e, con il cambio di maggioranza, tornammo alla carica con la Giunta Chiodi. Il Sindaco Chiodi ed il Vicesindaco Rabbuffo in più occasioni assicurarono la loro disponibilità ad affidare in comodato la struttura al WWF per creare il Centro. Fu effettuato anche un sopralluogo per verificare le condizioni dello stabile al quale partecipò il Vicesindaco Rabbuffo.
Ma anche in questo caso, abbiamo atteso per anni un atto concreto che non è mai arrivato.
Anzi, di punto in bianco, durante un Consiglio comunale del 15 giugno 2006, il Vicesindaco Rabbuffo affermò che il Comune non avrebbe assegnato la struttura al WWF perché intendeva destinarla ad altre attività.
Sono trascorsi ormai 2 anni e l’unica attività che il Vicesindaco Rabbuffo è stato in grado di svolgere, è stata quella di far murare l’ingresso dell’edificio che risulta ormai completamente abbandonato!
Qual è stato il vantaggio della città di Teramo da un simile comportamento da parte dell’Amministrazione Comunale?
Non sarebbe stato meglio rispettare le promesse fatte e consentire ad un’associazione come il WWF di creare un Centro di Educazione Ambientale in un parco fluviale?
Non sarebbe stato meglio recuperare uno stabile sempre più fatiscente, garantendosi la manutenzione dell’area verde circostante, piuttosto che lasciarlo in completo abbandono, peggiorando l’immagine di un parco fluviale che già presenta moltissimi problemi di gestione e fruizione?
Non sarebbe stato meglio permettere al WWF di recuperare la struttura, eliminando anche la tettoia in eternit, estremamente pericolosa per la presenza di amianto?

22.6.08

Mostra fotografica

Da lunedì 23 fino a sabato 28 giugno, presso la sala espositiva di via Nicola Palma a Teramo, si terrà la mostra fotografica "La Madonna della frutta" del nostro amico, socio WWF e tra i nostri "fornitori ufficiali" di foto (rigorosamente gratis!), Gianluca Pisciaroli.
Andatela a vedere, perchè merita...

21.6.08

Al via i forum sul Piano d'area della Vallata del Tordino

L'Assessorato all'urbanistica della Provincia di Teramo ha comunicato l'avvio dei Forum tematici sul Piano d'area della Vallata del Tordino.
Ai forum possono prendere parte tutti coloro che sono interessati.
Tutti gli incontri si terranno presso la sala del Consiglio della Provincia di Teramo in via Milli n. 2.
Il primo incontro su "Qualità ambientale ed assetto del territorio" si terrà il prossimo 26 giugno alle ore 9.
Tutta la documentazione inerente i temi trattati nei forum è consultabile sul sito web: www.provincia.teramo.it/pianoarea-valtordino .

La raccolta differenziata funziona!

Il 31 Maggio si sono chiuse le Cartoniadi, le Olimpiadi del Riciclo, organizzate dalla Regione Abruzzo e da COMIECO, Consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica. I nove comuni abruzzesi, con popolazione maggiore di 20.000 abitanti, esclusi i capoluoghi di provincia, si sono sfidati nella raccolta differenziata di carta e cartone.
La vincitrice è Avezzano, che si aggiudica la medaglia d’oro dopo aver incrementato la sua resa procapite complessiva nel mese di gara del 223%. Seguono al secondo e al terzo posto Lanciano con +107% e Giulianova +74%.
La raccolta differenziata è aumentata complessivamente del 68%.
Il Comune di Avezzano investirà i 20.000 euro messi in palio dalla Regione Abruzzo per migliorare il servizio di raccolta differenziata.
Questa la classifica finale:
Avezzano: incremento del 223,2 %
Lanciano: incremento del 107 %
Giulianova: incremento del 74,2 %
Roseto degli Abruzzi: incremento del 57,5 %
Vasto: incremento del 53,6 %
Francavilla al Mare: incremento del 47,5 %
Montesilvano: incremento del 35,3 %
Ortona: incremento del 22,4 %
Sulmona: incremento del 18,0 %.
Questi risultati sono l'ennesima dimostrazione che i cittadini sono disposti a fare la raccolta differenziata e che, se i servizi di raccolta vengono ben organizzati, è possibile incrementare la quantità di materiale recuperato, raggiungendo le percentuali che altri comuni virtuosi hanno già raggiunto.

16.6.08

Il libro "Il Piano del Parco"

Giovedì 19 Giugno 2008 alle ore 17,30 presso la sala del Consiglio provinciale di Teramo in via Giannina Milli, 2 sarà presentato il libro "Il Piano del Parco" di Alfonso Calzolaio (Teramo, Ricerche&Redazioni, 2007).
Interverranno: Stefano Allavena, Commissario Ente Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga; Giacomo Di Marco, Presidente Comunità Montana “Amiternina”; Ernino D’Agostino, Presidente Provincia di Teramo; Maurizio Fusilli, Presidente Ordine degli Ingegneri della Provincia di Teramo; Franco Esposito, Istituto di Cultura Urbana Tetraktis; Massimo Sargolini, Professore Associato di Urbanistica Università di Camerino. Coordina Marcello Maranella, Ente Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Sarà presente l’Autore.
Il libro offre un contributo tecnico-scientifico per l’elaborazione del Piano per il Parco, strumento centrale della pianificazione in area protetta. La tutela dei valori naturali, ambientali, storici, culturali, antropologici, tradizionali, affidata all’Ente Parco, è perseguita attraverso il Piano per il Parco. Il Piano è uno strumento di pianificazione “territoriale”, non di pianificazione unicamente urbanistica, anche se vi sono evidenti analogie, e “programmatica”, intesa come strumento di trasformazione dei vincoli di salvaguardia in indirizzi programmatici d’intervento, con il quale gestire progressivamente e in maniera conservazionale tutte le risorse esistenti all’interno dell’area protetta. Tale contributo consente di individuare un percorso pianificatorio caratterizzato da un approccio dichiaratamente territorialista, nel senso che affronta i problemi della conservazione e della valorizzazione partendo dal territorio stesso e considerando il patrimonio naturale, paesistico e culturale come valore aggiunto e, cioè, come un capitale identitario da tutelare e valorizzare.

Campi Natura del WWF: al via le vacanze verdi in Abruzzo

Come ogni anno tornano le vacanze verdi del WWF e l’Abruzzo diventa una meta privilegiata del turismo sostenibile.
Il WWF è l’organizzazione italiana che porta nelle aree protette il maggior numero di persone: grazie al WWF, più di 10.000 persone, ogni anno, arrivano nelle aree naturali protette italiane. Di queste oltre un migliaio sceglie come meta la nostra regione.
Passeggiare sui sentieri dell’orso o veleggiare verso le coste della Grecia, visitare i borghi più belli del Gran Sasso o rilassarsi facendo yoga, fare il bagno sotto le cascate dei Monti della Laga o all’ombra della Torre di Cerrano, svegliarsi presto per vedere i cervi nell’Oasi delle Gole del Sagittario o imparare ad andare a cavallo nell’Oasi del Lago di Penne: sono infinite le occasioni di svago nella natura che le vacanze verdi WWF offrono a coloro che vorranno visitare l’Abruzzo dei parchi e delle riserve.
Questa mattina, Dante Caserta, Presidente del WWF Abruzzo e Pino Furia, della segreteria del WWF Abruzzo, hanno presentato a Pescara, presso la sala consiliare del Comune, il programma delle vacanze estive WWF in Abruzzo che quest’anno prevede oltre 20 diverse proposte per circa 60 turni da una settimana a 10 giorni.
“Le vacanze WWF sono ormai una tradizione consolidata per la nostra regione che garantisce anche la possibilità di lavoro a tre cooperative che impiegano decine e decine di operatori ed animatori formati attraverso appositi stage”, dichiara Dante Caserta, Presidente del WWF Abruzzo. “Inoltre, creano anche un sicuro introito per strutture, campeggi, ostelli ed alberghi di molti paesi montani e costieri, contribuendo così ad un’economia sostenibile che non arreca danni alla natura. Parco nazionale d’Abruzzo, Parco Nazionale Gran Sasso-Laga, Parco Nazionale della Majella, Oasi WWF del Lago di Penne ed Oasi WWF di Gole del Sagittario, fino all’ultima arrivata delle aree protette abruzzesi, l’area marina di Torre del Cerrano: sono queste le mete principali delle vacanze WWF in Abruzzo per l’estate 2008. Un’offerta che cresce di anno in anno e che attira centinaia di persone da tutte le parti d’Italia. Campi avventura per ragazzi, campi per famiglie, campi trekking, campi di studio sulla fauna, vacanze in barca a vela e vacanze al mare: un’offerta differenziata con il comune denominatore della bellezza dei luoghi e del rispetto della Natura. Le nostre vacanze sono fatte per turisti responsabili: sono realizzate rispettando la Carta di Qualità del WWF per il turismo responsabile naturalistico e sono molto attente al pregio delle località in cui si svolgono, al corretto uso delle risorse, alla qualità delle strutture ricettive. Il tutto, però, sempre garantendo una vacanza divertente”.
Quest’anno, l’offerta WWF in Abruzzo si è arricchita con le vacanze in alcune case ristrutturate di Anversa degli Abruzzi: una sorta di albergo diffuso che permette di stabilire un contatto vero tra il turista e gli abitanti del luogo. Gli operatori dell’Oasi, attraverso percorsi sensoriali, scientifici ed escursionistici, permetteranno di scoprire la storia, la natura, la gente, i sapori, i colori delle Gole del Sagittario.
Tutti i programmi e maggiori informazioni sul sito http://www.wwf.it/ o sul sito http://www.campiavventura.it/ .

PROGRAMMA VACANZE ESTIVE WWF 2008 IN ABRUZZO

Campi avventura per ragazzi

Per ragazzi dai 6 ai 10 anni
“Cavalli ed altri animali” nell’Oasi WWF Lago di Penne con turni da 10 giorni dal 10 giugno al 29 luglio
“Sentieri selvaggi e selvagge risate” nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga con turni di 10 giorni dal 14 giugno al 2 agosto
“Cavalcando nella terra dell’orso” nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise con turni di 10 giorni dal 14 giugno al 23 luglio
“Orsi ed altri animali” nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise con turni di 10 giorni dal 20 giugno al 29 luglio

Per ragazzi dagli 11 ai 14 anni
“Tipi in gamba all’Oasi della lontra” nell’Oasi WWF del Lago di Penne con turni dal 10 giugno al 29 luglio.
“In natura a cavallo” nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise con turni di 10 giorni dal 14 giugno al 13 luglio
“In canoa tra i camosci” nel Parco Nazionale della Majella con turni di 10 giorni dal 20 giugno al 29 luglio
“Sulle tracce del lupo… tra foreste e cascate” nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga con turni di 10 giorni dal 24 giugno al 2 agosto

Per adolescenti dai 15 ai 17 anni
“Per cielo, per mare e per terra” nell’Area marina protetta della Torre del Cerrano con turni di 10 giorni dal 4 luglio al 2 agosto
“Sulla pista dell’orso” nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise dal 4 luglio al 13 luglio
“A cavallo fra lupi, orsi e camosci” nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise con turni di 10 giorni dal 14 luglio al 2 agosto

Vacanze per maggiorenni

Campi famiglia
“Nelle case dell’antico borgo di Anversa” nell’Oasi delle Gole del Sagittario con turni di 1 settimana dal 28 giugno al 12 luglio
“Grandi e piccoli fra cavalli, lupi ed orsi” nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise con turni di 1 settimana dal 26 luglio al 23 agosto
“Natura, sport e… buona cucina” nell’Oasi WWF del Lago di Penne con turni di 1 settimana dal 2 agosto al 6 settembre
“In famiglia nel parco” nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga con turni di 1 settimana dal 9 agosto al 23 agosto

Campi vacanze
“All’ombra della Torre” nell’area marina protetta della Torre del Cerrano dal 2 al 9 agosto
“Yoga e natura” nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga dal 2 al 9 agosto
“Sui sentieri dell’orso” nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise dal 2 al 9 agosto
“Lungo i sentieri del parco” campo trekking nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga dal 2 al 9 agosto e dal 9 al 16 agosto
“Shiatsu e natura” nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga dal 2 al 9 agosto

Campi in barca a vela
“Veleggiando alla scoperta della Grecia”: una crociera da trascorrere fra le verdeggianti isole della Grecia Ionica dalla fine di luglio fino alla fine di agosto con 5 diversi turni di 10 giorni
“La Croazia in barca a vela”: un mare di cose da fare, esperienze da vivere e tanta natura da vedere nel mare incontaminato della Croazia, visitando parchi naturali e città d’arte da giugno fino alla fine di settembre con turni di 1 settimana

13.6.08

Piano d'area della Vallata del Tordino

Il Piano d’area della Vallata del Tordino, che la Provincia di Teramo sta predisponendo, può rappresentare un’importante occasione per assicurare uno sviluppo sostenibile lungo l’asta del fiume da Teramo fino alla foce. Scopo del piano è, infatti, quello di armonizzare i processi di urbanizzazione in atto nell’area, nell’ottica della sostenibilità ambientale.
È però essenziale che il Piano accentui l’attenzione ai valori ambientali dell’asta del Tordino: il Piano, infatti, riguarda lo sviluppo di un’area che si caratterizza per la presenza di un ecosistema fluviale, presenza che non può essere assolutamente trascurata.
Da questo punto di vista, gli studi preliminari presentati fino ad oggi, andrebbero sicuramente integrati con approfondimenti, analisi e ricerche sugli aspetti ambientali, procedendo anche ad un’integrazione del gruppo di lavoro con tecnici naturalisti.
Il Tordino, che nasce all’interno del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, proprio a partire dal capoluogo Teramo subisce pesanti aggressioni, sia per gli scarichi che per le invasioni del suo alveo. La forte urbanizzazione che ha subito negli anni ne condiziona ormai il corso e la qualità delle acque.
Da questo punto di vista, se si vogliono sfruttare a pieno le potenzialità di uno strumento pianificatorio come un piano d’area, non ci si potrà limitare ad assecondare e, se andrà bene, a razionalizzare le richieste di sviluppo degli insediamenti, ma si dovrà avviare un’opera di recupero e riqualificazione del corso d’acqua.
Le continue richieste di ampliamento delle aree industriali ed al tempo stesso l’abbandono dei capannoni già costruiti sono, ad esempio, due aspetti da affrontare contestualmente nell’ottica di un minore consumo del territorio, rafforzando la tutela delle aree limitrofe al fiume che costituiscono un elemento importantissimo di questo ecosistema.
Del resto, basti pensare alla capacità autodepurativa del fiume e della sua vegetazione ripariale o alla funzione fondamentale di trasporto di materiale solido che contribuisce alla salvaguardia della costa da fenomeni erosivi, per capire l’utilità di conservare la naturalità dei corsi d’acqua come il Tordino, anche per settori economicamente importanti come il turismo costiero.
La realizzazione della strada Teramo-mare, il continuo sviluppo delle aree industriali e artigianali, la costruzione del Centro commerciale Gran Sasso, l’ipotesi di costruire nuovi centri commerciali nei territori di Bellante e Giulianova, aumentano o aumenteranno la cementificazione della vallata del Tordino, contribuendo al suo irrigidimento: ma se si vuole garantire uno sviluppo realmente sostenibile è pure necessario iniziare a porre dei limiti alla crescita e garantire alle prossime generazioni quel minimo di naturalità che ancora resiste.

8.6.08

Paesaggi del tempo

Piero Angelini, consigliere della Sezione regionale Abruzzo del WWF Italia, è tra i vincitori del concorso "Paesaggi del tempo. Immagini del paesaggio agrario abruzzese tra passato e presente", organizzato dalla Regione Abruzzo.
Piero si è classificato primo nella categoria "Fotografie del presente", con la foto che vedete qui a fianco.
La premiazione si svolgerà giovedì 12 giugno alle ore 16 presso la sala "Osservatorio per la qualità del paesaggio" in via Leonardo da Vinci n. 1, Palazzo Silone della Regione Abruzzo, a L'Aquila.
Tutte le info sul sito http://www.paesaggideltempo.it/.

Salviamo il bosco antico di Napoli

Segnaliamo un'importante iniziativa del WWF Italia e RDS, Radio Dimensione Suono.
Dopo aver piantato oltre 10.000 alberi nell'Oasi WWF di Vanzago a Milano, ora è il momento di salvare il cuore verde di Napoli, l'Oasi di Astroni.
Fino al 4 Luglio, dona 1 € inviando un sms al 48584, oppure 2 € chiamando da telefono fisso Telecom.
Salveremo l'Oasi, fortemente minacciata dagli ultimi eventi ed insieme costruiremo la prima Scuola Natura d'Italia.
Tutte le inormazioni su http://www.wwf.it/.

Ecocalendario: giugno

A giugno i frutti di stagione sono: albicocche, amarene, banane, fragole, lamponi, mirtilli, more, nespole, pesche, prugne, ribes. Lamponi, more, mirtilli e ribes sono ricchi di vitamine e sali minerali. Il ribes nero è, tra tutti i frutti di bosco, il più ricco di vitamina C. Il mirtillo fa molto bene alla vista.
In cucina, gli spinaci contengono ferro e sali minerali e mantengono al meglio le loro proprietà se mangiati crudi in insalata con olio, sale e limone.
Ricorda, poi, che anche senza diventare vegetariani, tutti dovrebbero fare attenzione a non consumare più carne di quella necessaria. Gli allevamenti consumano il 40% dei cereali mondiali: e se tutti mangiassero anche solo il 10% di carne in meno, consentiremmo a 60 milioni di persone in più di nutrirsi.

7.6.08

Al lavoro per un nuovo gruppo WWF

In questi mesi il WWF, anche in provincia di Teramo, è impegnato per trovare nuovi soci ed attivisti. Il nostro obiettivo è quello di creare gruppi di soci in tanti comuni del teramano, così da aumentare la nostra capacità di intervenire sulle varie problematiche ambientali del territorio.
Sabato 30 maggio abbiamo organizzato a Giulianova, presso il Forum giovanile, una prima riunione alla quale abbiamo invitato i soci ed i simpatizzanti di Bellante, Giulianova, Mosciano Sant'Angelo e Notaresco.
C'è stata una buona partecipazione e sono state gettate le basi per una serie di attività.
Se vivete in questi comuni e desidarate diventare ecovolontari del WWF, scrivete a teramo@wwf.it: sarete informati sulle prossime riunioni e sulle attività del nuovo gruppo.

3.6.08

Tortora recuperata

Prima o poi doveva succedere.
Anche una tortora è entrata a far parte del nostro "ospedale".
Trovata nel cortile interno della scuola San Berardo, è in discrete condizioni e, grazie alla solita Donatella, si nutre abbastanza bene.
Come eco-consiglio, invitiamo tutti coloro che si trovano di fronte ad animali abbandonati ad aspettare sempre un po' prima di prenderli perché la madre naturale potrebbe essere nei pressi, pronta a soccorrere i malcapitati!